7 errori di trading che continuiamo a fare. I 7 peccati dei traders impenitenti (ma non ➕ principianti)

Tempo di lettura: 3 min

Il trading ti manderà in rovina. Se, per grazia di Dio, sopravviverai al trading e diventerai redditizio, non sarai mai più lo stesso. Porterai cicatrici emotive. La tua psiche sarà danneggiata. Sarà cambiato per sempre il tuo umore e le tue relazioni.… Condividi il Tweet

Fare trading è pericolosamente bello

Significa sedersi al tavolo del settore più competitivo al mondo

A quel tavolo la gente vuole fare i soldi, con i soldi, ma non è un gioco

Tutti commettono errori di trading ricorrenti, “ripassiamoli” insieme per non peccare più

Comuni errori di trading

  • Comprare alto e vendere basso
  • Andare in panico per una perdita
  • Ab-uso della leva nel trading
  • Fare trading con i brand che ami
  • Eccesso di fiducia negli oscillatori tecnici
  • Mollare per una perdita
  • Liquidare un investimento che ho avuto in rosso per secoli
  • Fare trading con la pancia

Errori di trading – peccatori – recidive

Ho provato a sintetizzare gli errori di trading più comuni, i più evitabili, proprio quelli che tutti, nessuno escluso, periodocamente commettiamo.

Qui non parleremo di come funziona il trading online o delle migliori piattaforme di trading, siamo ben oltre, perchè oggi viaggeremo nella mente di un trader.

Ho sempre pensato che c’è qualcosa di sadico e perverso quando facciamo operazioni di cui poi ci pentiamo.

Credo di riuscire a ricordare perfettamente quasi tutte le volte che ho inserito un ordine “dubbio”. Puntualmente la frittata è stata servita.

Poi ho perso, ho mediato, ho chiuso pure in gain (dopo uno strazio), ma l’input o il timing era sbagliato, ed io, in fondo, lo sapevo.

 Il timing è (quasi) tutto nel trading
Il timing è (quasi) tutto nel trading

Vediamoli insieme, ancora una volta gli errori più comuni da evitare quando faccio trading! Ti avverto: a momenti, leggendo ti sembrarà di guardarti allo specchio e così deve essere.


Comprare alto e vendere basso

Questo è il primo errore da evitare! Eppure che succede?

Si aprono le gabbie, quel titolo che tieni d’occhio da mesi è scattato, è ormai già caro mentre decidi imbambolato cosa fare, e tu che fai…comprandolo, ci ricadi.

Vedo gente spostarsi sempre tardi su quello che “sale”, capita anche a me, ed è un peccato capitale del trading, da evitare.

Più è alto e lungo il rally più è vicina la correzione. Io non devo inseguire i titoli, mai. Inserisco piuttosto il mio prezzo, e aspetto.

 Uccello anticipa pesce. Non anticipare ma inseguire è un errore tipico del trading
Uccello anticipa pesce. Non anticipare ma inseguire è un errore tipico del trading

Investire con successo significa anticipare le anticipazioni degli altri -John Maynard Keynes


Panico da rosso

Supponiamo io sia entrato su un titolo al rialzo.

Deve salire per mandarmi in gain, giusto?

E invece che succede?

Scende!

Panico, stress, irritazione e…vendita: loss.

Ci vuole calma e sangue freddo.

Se sto subendo una perdita su un trade che pensavo giusto, non devo affatto liquidare. Devo pensare.

Mi chiedo se sono ancora validi i motivi che mi hanno portato lì. Analizzo il settore ed il mercaro, di nuovo.

Se le condizioni che mi hanno spinto al trade sono ancora tutte valide allora potrebbe essere ora di mediare, non di vendere.

I gain più gustosi della mia storia credo di averli fatti sempre dopo uno o più riacquisti.

Non mediare all’infinito. Stabilisci la perdita massima dopo le chiusure settimanali o mensili, mai “live”.

Se il trading ti spossa troppo, prova anche altri metodi per far rendere il tuo denaro e diversificare un pò.

 Mantenere la calma quando si è in perdita è a dir poco necessario
Mantenere la calma quando si è in perdita è a dir poco necessario

Non cercare di centrare i minimi e i massimi, solo i bugiardi ci riescono bene
-Victor Sperandeo

Accettare le perdite fa parte dell’investire. Se non sei pronto a perdere non investire.


Leggere le notizie finanziarie

Qualcuno pensa ancora che sui giornali si possano trovare segreti e anticipazioni. Non è così.

Se è scritto è già successo, o è solo una supposizione. In entrambi i casi non sarà funzionale al trading finanziario.

I mercati anticipano e scontano tutto. Se è sul giornale, o online, è già tardi. Solo in pochi casi posso approfittare delle news e mi servirà esperienza per farlo, anche in questo. L’esempio principe sono le criptovalute. E non è ancora finita..

Buy on rumors and…


Uso della leva nel trading

Quando si opera su piattaforme che permettono l’uso di leva, la tentazione di fare il “colpaccio” è fortissima.

Peccato che non sempre funziona, e le scottature da strumenti in leva sono le peggiori. Sto lontano dalla leva se non so davvero cosa sto facendo. Alcuni strumenti in leva poi sono costosi per varie ragioni. In genere non sono adatti ad essere tenuti in portafoglio a lungo.

 Non inseguire il mercato
Non inseguire il mercato

La ragione più stupida per acquistare un’azione è il fatto che la sua quotazione stia salendo
-Warren Buffett


Fare trading con i brand che ami

Tutti i santi giorni sento di gente che “trada” solo Apple, o solo Tesla, o solo Nike, Ripple, Bitcoin, Netflix, Ferrari, etc. Perchè lo facciamo? (confessa, lo hai fatto anche tu!)

Essere un appassionato estimatore di un marchio offusca le nostre analisi, prendiamone atto. In borsa non divento azionisti di un titolo per supportarne la causa o la ricerca, non confondiamo le cose.

L’analisi che faccio deve essere “pura”, libera da condizionamenti. Nel dubbio, lascio perdere. Attenzione, vale anche l’opposto.

L’antipatia che nutriamo verso alcuni brand, paesi, strumenti finanziari può costarci cara in alcune fasi di mercato. Solo ultimamente ho preso atto dei miei limiti in questo senso e mi sono forzato ad agire contro-sentimento.

Resto orgoglioso di evitare, appena posso, tutto quelli che reputo investimenti poco etici, aziende che fabbricano e commerciano armi, per esempio, ma anche bond legati a paesi strozzati dal debito estero. Non sempre sappiamo cosa c’è esattamente dietro certi ETF, in alcuni il contenuto cambia nel tempo.

Guadagnare va bene, molto bene, purchè questo non rovini gli altri.

Perdi le tue opinioni, non il tuo denaro
-Anonimo


Eccesso di fiducia negli oscillatori tecnici

Quando facevo trading basandomi prevalentemente sui dati economici delle aziende, ho sempre perso soldi.

L’orizzonte temporale di un trader in erba difficilmente si armonizza con i movimenti scatenati dai “fondamentali” di un titolo o di un mercato.

Le medie mobili ci sono sempre di supporto perchè è il trend che comanda, ma anche lì, non mettiamo mai troppa fiducia negli incroci soprattutto quelli di breve.

Guardo piuttosto al passato dei titoli e ai comportamenti ricorrenti delle MM, quando ce ne sono.

Per quanto riguarda gli oscillatori, invece, non decido mai di entrare su un titolo o un mercato per la pura ragione che un’RSI è in ipervenduto o ipercomprato. Le cose sono spesso più complesse di come sembrano, e un titolo in “iper” potrebbe restare ancora molto in quella condizione. Cerco le ragioni e guardo ancora alla storia del titolo e al mercato prima di decidere.

Usare molti indicatori non migliora l’analisi. Io mi fido di pochi indicatori elementari e mi concentro sull’essere coerente alla strategia.

 Tranqulillo, troverai sempre un indicatore che conferma la tua ipotesi!
Tranqulillo, troverai sempre un indicatore che conferma la tua ipotesi!

I mercati possono restare irrazionali molto più a lungo di quanto tu possa restare solvente.
-John Maynard Keynes


Non scoraggiarsi per una perdita

I guadagni, ed inevitabilmente anche le perdite, sono qualcosa che accompagnano la storia di tutti i traders. Il punto è saper digerire le perdite imparando sempre qualcosa, oltre al saperle tagliare o mediare con consapevolezza per ridurle. Io periodicamente torno a guardare dove ho guadagnato o perso, anche mesi o anni indietro, invito tutti a farlo perchè è estremamente formativo.

  • Vendo sempre troppo presto?
  • Sono troppo avido?
  • Scappo via al primo scricchiolio?

Con umiltà, voglio scoprilo e migliorami.

Se la vostra autostima sale o scende a seconda dei risultati del Trading, sappiate che voi e il vostro Trading siete in difficoltà

-Ruth Barrons Roosevelt


Liquidare un investimento che ho avuto in rosso per secoli

Ho tenuto in portafogli un titolo che per lungo tempo è stato in perdita.

Mi infastidiva vederlo lì fermo e rosso come un peperone in fondo alla mia lista, ma di incassare la perdita proprio non mi andava.

Ho giurato a me stesso che appena in pari lo avrei venduto, e non mi ricordo neanche più in base a quali “raffinatissimi calcoli” lo avevo comprato.

Beh, ora è il momento del riscatto! Inspiegabilmente, di colpo o lentamente (ma non grazie a me) è tornato in verde! Mi succede che adesso, invece di ragionare sul da farsi, invece di ri-elaborare un target price in base alle nuove condizioni di mercato (o consultare l’astrologa per scoprire se il “Sagittario ha ancora Saturno contro”), io lo vendo. A freddo, non ne voglio più sapere.

Questo è un errore grave perchè metto il mio prezzo d’acquisto al centro del mondo, quando invece so bene che è del tutto irrilevante nella storia del titolo il fatto che io l’abbia preso, o no.

 Il timing è tutto anche quando si vende. Il trading somiglia al surf in un certo senso, ci sono dei cicli, delle onde, e tutto sta a prendere prevalentemente quelle giuste e cavalcarle per un pò.
Il timing è tutto anche quando si vende. Il trading somiglia al surf in un certo senso, ci sono dei cicli, delle onde, e tutto sta a prendere prevalentemente quelle giuste e cavalcarle per un pò.

Beati gli ultimi se i primi hanno sbagliato timing

-Anonimo


Fare trading con la pancia

È la storia che si ripete, l’uomo sembra programmmato per sbagliare in borsa e perdere soldi.

La prova è in alcuni test, dove le scimmie o banali algoritmi, hanno battuto gli “esperti” di trading.

Com’è possibile?

Riflettendoci non c’è niente di strano. Siamo umani e siamo mossi dalle emozioni (per fortuna).

Se però siamo momentaneamente più condizionati dalle emozioni, la certezza di sbagliare aumenta.

Ad esempio, torno dalle ferie, le borse o alcuni settori hanno fatto buoni numeri, ho fretta di aprire nuove posizioni perchè sento di aver perso tempo ed occasioni mentre ero via.

Sto lontano dalla tastiera!

Ho preso una multa ingiusta che mi “riporta indietro” (“set you back”, come dicono gli Americani) di 500€.

Non faccio trading.

Sono condizionato da sentimenti negativi e voglia di rivincita, per quanto io possa essere un soggetto equilibrato, rischio di sbagliare di più.

Lo stesso principio si applica se sono felice, innamorato o ubriaco.

Ho imparato a stare lontano dalla tastiera.

La tecnica serve al 30% e non è difficile da imparare, il restante 70% dipende da noi e dalla nostra testa
-Gann


Conclusioni e speranze (poche)

Il trading automatico, i bot e l’intelligenza artificiale stanno cambiano leggermente le regole del gioco, ma non la sostanza.

La sostanza è che il lavoro di trader resta trovare l’entrata e l’uscita migliore su titoli fondamentalmente sani. Solo così si riduce il rischio e si prova a controllare la bestia. o meglio, se stessi.

 

☞ Sono programmato per non tagliare le perdite e per incassare troppo presto.

☞ Sono programmato per farmi influenzare da notizie e politica.

☞ Sono programmato per dare troppo ascolto al rumore di fondo del breve periodo.

 

Ora che lo so, posso finalmente correggere tutto questo. Devo mettere da parte l’avidità e spegnere la paura. Devo esorcizzare i demoni delle emozioni con il freddo calcolo, la logica e il rischio calcolato. Sono venuto qui perché si correvano rischi in cambio di opportunità, non mi sorprenderò adesso.

Fare trading in maniera frenetica è un altro errore tipico. Per tenere a bada il costo delle commissioni può essere utile usare brokers a bassissimo costo e Degiro è uno di questi.

Sono felice del percorso che ho fatto e che sto facendo e spero che queste quattro parole aiutino a portare chiarezza a chi è nel panico e a chi si sta chiedendo se il trading fa per lui.

Ora ti invito a ripagare l’impegno e la ricerca che ho messo nello scrivere questo articolo: ti basterà condividere il post! A te costa zero, per me è motivo di soddisfazione! Grazie!

Hai domande? Porta il tuo contributo nei commenti!

Questo blog ha fini puramente informativi ed educativi

Letture che cambiano la vita finanziaria:

3 pensieri su “7 errori di trading che continuiamo a fare. I 7 peccati dei traders impenitenti (ma non ➕ principianti)

  1. Andrea dice:

    Ciao, ti seguo da un po’ e ti ringrazio per avermi aperto la strada al p2p lending. Adesso volevo iniziare a diversificare e andare verso altri sistemi, anche per seguire il tuo consiglio di non investire in un unico settore. Sto guardando il crowdfunding immobiliare ma anche un minimo di trading (tra cui Moneyfarm che citi anche tu). Girando nei vari forum mi sono imbattuto anche nello spread trading e in particolare in un sito di formazione XXX dove dovrebbero insegnare come usare questo metodo di successo. Memore di quello che hai scritto e che condivido (i.e. non dare soldi a chi promette di farti fare soldi) sono di base diffidente, ma il sistema è saltato fuori da una community italiana di investitori che mi sembra mediamente seria. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi. Ciao e grazie per tutto quello che fai.

    • Rendite Passive dice:

      “le verita scottanti nel mondo del trading” è una frase che ho trovato sul loro sito. Usano un linguaggio che io non associo a qualcosa di serio, ma tutto può essere. Conosco persone che guadagnano qualche centinaio di € al mese con spread trading e forex, ma non credo sia qualcosa che possa appassionare tutti. È noioso. Le ore necessarie per imparare a farlo e poi ad operare sono davvero tante. Poi c’è il prezzo del corso. Nel caso specifico non so giudicare. Non credo sia una truffa, ma non ha niente a che fare con la parola “investire”. Piuttosto potrebbe chiamarsi: apprendere un lavoro da remoto.

  2. Pingback: Pietro

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