Migliori Broker Italiani ed Esteri 2026: costi reali a confronto

Broker migliore italiano
4.9
(178)

Confronto costi

Quanto ti costa ogni broker in un anno

Due scenari tipici, con i costi effettivi di negoziazione su Borsa Italiana.

Trading ordinario: dodici ordini da 1.000 euro in un anno. PAC: dodici versamenti da 200 euro in ETF. La bandiera indica il paese della società con cui apri il conto.
BrokerTrading ordinarioPAC in ETF
🇮🇹Fineco La mia sceltaSostituto d’impostaTrading ordinario35,40 €2,95 € a ordinePAC in ETF0 €sugli ETF in promozione
🇩🇪Scalable CapitalSostituto d’impostaTrading ordinario11,88 €0,99 € a ordinePAC in ETF0 €PAC gratuiti
🇩🇪Trade RepublicSostituto d’impostaTrading ordinario12,00 €1,00 € a ordinePAC in ETF0 €PAC gratuiti
🇮🇹Fideuram DirectSostituto d’impostaTrading ordinario18,00 €1,50 € a ordinePAC in ETFnessun PAC automatico
🇮🇹DirectaSostituto d’impostaTrading ordinario24,00 €2,00 € a ordinePAC in ETFnessun PAC automatico
🇮🇹BG SAXOSostituto d’impostaTrading ordinario24,00 €2,00 € a ordinePAC in ETFnessun PAC automatico
🇳🇱DEGIRORegime dichiarativoTrading ordinario24,00 €2,00 € a ordinePAC in ETF12,00 €1,00 € su ETF Core
🇮🇹WeBankSostituto d’impostaTrading ordinario36,00 €3,00 € a ordinePAC in ETFnessun PAC automatico
🇮🇪Interactive BrokersRegime dichiarativoTrading ordinario36,00 €3,00 € a ordinePAC in ETFnessun PAC automatico
🇮🇹Banca SellaSostituto d’impostaTrading ordinario96,00 €8,00 € a ordinePAC in ETFnessun PAC automatico

La mia scelta

Uso Fineco per investire e per i PAC in ETF. Non per il costo del singolo ordine, ma perché su oltre 800 ETF in promozione la commissione è azzerata e su un piano fatto solo di quegli ETF non paghi nemmeno il canone Replay. Sotto i 30 anni il piano è gratuito. Codice promo 60TRND-RP per 60 operazioni senza commissioni.

Sul trading ordinario non è la più economica: la commissione è lo 0,19% con un minimo di 2,95 euro.

Solo commissioni di negoziazione. Non sono inclusi l’imposta di bollo dello 0,20% annuo, lo spread, il cambio valuta né, in regime dichiarativo, il costo del commercialista: ne parlo più avanti. Per il tuo caso specifico c’è il comparatore dei costi broker.

Listini rilevati ad agosto 2026. Alcuni link possono essere affiliati: non cambiano i numeri di questa tabella. A cura di Sal Cocurullo.

Il costo che non vedi in tabella

Perché “zero commissioni” non vuol dire costo zero

Trade Republic e Scalable Capital mostrano commissioni bassissime, attorno a 1 € per ordine. Ma una parte del costo non compare in fattura: sta nel prezzo a cui l’ordine viene eseguito. Questi broker non instradano sui mercati regolamentati principali, bensì su sedi di negoziazione con cui hanno un rapporto diretto, e la differenza rispetto al miglior prezzo disponibile altrove la paghi tu senza vederla.

Non è un sospetto: l’ha misurato un regolatore. La CNMV spagnola, nel 2022, ha confrontato le operazioni di un broker a zero commissioni con quelle comparabili sulle dieci sedi più liquide per gli stessi titoli. Risultato: l’86,4% delle operazioni ha ottenuto un’esecuzione peggiore, con un deterioramento medio di prezzo dello 0,14%. Solo il 3,3% ha ottenuto un’esecuzione migliore.

Quanto pesa davvero. Applicando quello 0,14% come stima:

Ordine da 1.000 €CommissioneCosto implicitoTotale
Trade RepublicCommissione1,00 €Costo implicito~1,40 €Totale~2,40 €
FinecoCommissione2,95 €Costo implicitoTotale2,95 €
DirectaCommissione2,00 €Costo implicitoTotale2,00 €

Il costo implicito riduce il vantaggio, non lo annulla. Su un ordine da 1.000 € Trade Republic resta più economico di Fineco anche contando lo spread, ma il divario passa da tre volte a poco più di mezzo euro. Su ordini più grandi il rapporto si sposta ancora: su 10.000 € il costo implicito stimato vale circa 14 €, e a quel punto il confronto si gioca su tutt’altri numeri rispetto a quelli pubblicizzati.

Il punto onesto è che non è quantificabile con precisione. Dipende dal titolo, dall’orario, dalla liquidità del momento e dalla dimensione dell’ordine. E la ricerca non è unanime: uno studio della BaFin tedesca su oltre 20 milioni di operazioni ha rilevato esecuzioni peggiori tra il 19% e il 37% dei casi, molto meno di quanto trovato da CNMV e dall’olandese AFM. Chi ti dà una cifra secca sta semplificando.

Va aggiunto che il payment for order flow è vietato nell’Unione Europea dal 30 giugno 2026. Il divieto elimina il pagamento diretto per il flusso di ordini, ma non l’instradamento verso sedi proprietarie: il conflitto di interesse si è spostato, non è sparito. Continuo a monitorare la questione.

Cosa farci. Se fai pochi ordini di importo contenuto, la differenza è di pochi euro l’anno e non deve guidare la scelta. Se muovi importi grandi o operi spesso, confronta il prezzo di esecuzione reale su qualche operazione prima di spostare il portafoglio.

Fonte primaria: CNMV, Payment for order flow: an analysis of the quality of execution of a zero-commission broker on Spanish stocks, 15 febbraio 2022 – cnmv.es. Metodologia AFM su dati di transaction reporting. Dati riferiti ad azioni spagnole e a un singolo broker: non sono una misura diretta sui titoli italiani.

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72 pensieri su “Migliori Broker Italiani ed Esteri 2026: costi reali a confronto

  1. Edoardo dice:

    Ciao,
    Sicuramente è stato molto utile ma mi viene sempre in mente una domanda quando leggo articoli simili anche su altri blog o ne sento parlare su youtube da altri “investitori” e cioè:
    Secondo te dove e come investono i milionari? perchè è sempre tutto bello e facile finchè si è “poveri” ma facciamo l’esempio che tu vinca alla lotteria quei 50/60 milioni, dove investiresti? online o in banca? ti fideresti a fare un trasferimento di 30/40/50 milioni dal tuo conto su un sito com eToro o Degiro per investire o investiresti tramite la banca?
    Quando faccio questa domanda nessuno mi risponde più ma penso sia fondamentale farsela per vedere di quale istituzione fidarsi davvero!
    Tu cosa faresti?
    Grazie mille per il tuo lavoro e per condividere sempre le tue esperienze
    Edoardo

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Bella domanda sul problema della sicurezza di investire online da soli (senza banca).
      Ti dico cosa faccio io, Edoardo e non ti consiglio alcun investimento in particolare.
      ⭕️Io uso questi strumenti senza alcun dubbio che possano sparire con i soldi.
      Tanti o pochi è uguale e lo faccio da anni.
      Ho questa certezza perchè mi sono assicurato che sono tutti autorizzati a funzionare in Italia sotto supervisione di Consob (l’organo di controllo del mercato finanziario italiano).

  2. Domenico 1981 dice:

    Mi sono iscritto a Fineco.
    Grazie per avermi semplificato la scelta del broker trading, ma scrivi articoli più corti se puoi.

  3. vittorio dice:

    Degiro lo trovo serio e sempre avanti rispetto ad altri: volevo precisare che adesso non depositi più a DEGIRO ma ti fa aprire a nome tuo un conto in una banca tedesca e con quella operi per i depositi e prelievi

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Degiro va bene, ma da utente multibroker quale sono, ammetto che Fineco offre molto di più e con meno limiti.

  4. Alex dice:

    Ciao Sal, sono un tuo lettore da non molto, congratulazioni innanzitutto per l’eccellente blog e grazie per condividere con noi le tue esperienze. Mi piacerebbe tantissimo leggere una tua recenzione approfondita su Freedom24 che sembra avere degli ottimi riscontri su tanti investitori. Magari con l’anno nuovo, che ne pensi?

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Ciao Alex, sto continuando ad investigare io stesso per mettere insieme un pò più di “sostanza” da pubblicare. Grazie!

  5. stefano dice:

    Ciao, bel post davvero, complimenti.
    Però bisognerebbe evidenziare un problema che molti “novizi” come me potrebbero avere leggendo commenti vari.
    Ovvero che una volta “spostati” i soldi su una piattaforma broker, a quanto pare si ha molta difficoltà a rispostarli (magari dopo eventuale buon profitto) sul conto personale per utilizzarli.
    Per non parlare poi del fatto che “dicono” quando emetti un ordine di vendita per chiudere una posizione, il broker è un po restio a farti guadagnare e questo input non sempre viene gestito all’istante a quelle condizioni. E’ un aspetto questo che nessuno tiene in considerazione; si pensa solo alle commissioni, al parco investimenti che il broker ti offre etc. Ebbene io ancora devo decidermi perchè su etoro ho letto tante, troppe recensioni negative in tal senso. Per carità non che scappi coi tuoi soldi ma diciamo per vederteli riaccreditati devi penare le pene dell’inferno.

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Grazie del commento, Stefano.
      Io NON ho mai sofferto alcuno dei problemi che menzioni.
      Ne deduco che neanche tu, visto che non sei ancora registrato.
      Mai avuti problemi di prelievo con eToro, Degiro e tutti quelli che menziono su RenditePassive..
      Se avessi avuto difficoltà a riavere il mio denaro da un broker non potrei non scriverlo.
      Non mi sembra un dettaglio.
      Sui commenti negativi io guardo sempre chi li scrive.

      Bah, io non credo, soprattutto dopo:
      1) aver avuto azioni e ETF gratis,
      2) copiato gratis il portafoglio di 14 milioni di utenti,
      3) usato una delle piattaforme più fluide del pianeta…

      …io NON direi che per 5 usd (circa 4 €) sto pagando caro.
      Se tutto fosse gratis come si finanzierebbero le piattaforme?
      Opinione del tutto personale.

  6. Lorenzo dice:

    Ciao Sal, sono iscritto da tempo alla tua newsletter, approfitto per farti i complimenti per i contenuti e per l’esposizione. Sono un neofita e le tue risorse sono tra le poche che invece di “dare il pesce” insegnano a pescare.

    Leggo nel tuo articolo che la funzione di trading di Fineco è costosa; volevo chiederti se in questa valutazione includi anche il loro servizio ETF Replay che ti permette di impostare un PAC mensile a €2,95 / mese per ciascun ETF nel piano (https://help.finecobank.com/it/mercati-e-trading/etf-etc.html#costi-replay).

    Grazie
    Lorenzo

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Ciao Lorenzo, si Fineco ETF Replay può essere costoso MA solo se compri troppi ETF e investi meno di 200€ al mese.
      Lo so perchè l’ho fatto anni fa.
      Sul “dare il pesce” sono felice di leggere il tuo commento.
      Investire è entusiasmante, vale la pena imparare a “pescare” perchè i ritorni sono enormi nel tempo.

  7. Macbookpro dice:

    In risposta al commento precedente, io uso etoro del 2018 e non ho mai avuto problemi di prelievo.
    Chi dice queste cose sono ragazzini che non rispettano le regole. Si iscrivono sui siti immettendo dati falsi e poi non possono più provare la loro identità o collegare un vero conto in banca a loro nome.
    eToro non è un sitarello dove fare casino, è un broker con milioni di utenti e dove girano parecchi soldi.
    Adesso il minimo per investire a 50 usd è fin troppo basso, quando mi sono iscritto io il deposito minimo era 500 usd, ossia tipo 500 euro.

  8. Andrea dice:

    Salve,
    articolo interessante.
    Due domande su Etoro:
    – 200$ sono il minimo deposito sia per comprare azioni sia per fare copytrading?
    – con i 200, anziché comprarci azioni di un’unica società, posso dividerli, ad esempio 50$ su azioni di 4 società diverse, o su 4 trader diversi da copiare?

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Ciao Andrea, il deposito minimo su eToro ora è solo 50 USD (circa 45 €), non più 200.
      Con 200 posso copiare un solo trader (a me piace Slow_&_Steady).
      Con gli stessi 200 posso comprare azioni di 20 imprese differenti (il minimo è 10 use per titolo).
      Se depositassi il minimo, ossia 50 usd, potrei comprare fino a 5 azioni di società diverse.

  9. Fabio dice:

    Buongiorno, anche io sono titubante su come muovermi sia dal punto di vista broker ma soprattutto dal punto di vista fiscale. Come funziona il discorso fiscale con degiro / etoro? Grazie

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Ti faccio un esempio:
      1. Compro azioni Amazon con Fineco (broker italiano 🇮🇹) pago 11€.
      Dopo poco le vendo e pago ancora 11€.

      2. Compro le stessa azioni Amazon con eToro (broker internazionale 🇪🇺) pago 0€.
      Dopo poco le vendo e pago 0€.
      🔵
      Alla fine dell’anno è un bagno di sangue, e difficilmente posso guadagnare dal trading (con un broker italiano) se parto con uno svantaggio così immenso.
      🔵
      I broker esteri che menziono su renditepassive possono essere convenienti, ma non sempre

      Una volta all’anno dovrò scaricare il PDF riassuntivo dal sito del broker e inviarlo al commercialista.
      In totale sono 4 clicks e 5 minuti di “sbattimento” una volta all’anno per risparmiare anche migliaia di euro.

      Le tasse sui profitti poi si pagano comunque, sia con broker italiani che esteri, non si scappa.
      C’è chi usa broker esteri e non le paga non viene scoperto?
      Immagino di no, ma io ho preferito stare in regola.

      • Giuseppe dice:

        I quattro, cinque minuti di sbattimento sarebbero niente, sarebbe però interessante capire pero quanto ti costa il commercialista…..!!!!

        • Sal @ Rendite Passive dice:

          Non è necessario il commercialista se si ha voglia di “fai da te”. Però con un broker italiano si paga qualche commissione in più e non si ha il pensiero delle tasse. Dipende chi sei e quante operazioni fai.

    • Andrea dice:

      Complimenti per l’ampio argomento trattato,vorrei se possibile essere chiarito un dubbio…Perchê quando hai scelto l’acquisto di azioni di APPLE il sito di EToro dice sta acquistando l’asset sottostante sebbene ci sia X1,non é che si sta tradando in CFD su azioni e non con azioni vere reali di proprietà?Grazie.

      • Sal @ Rendite Passive dice:

        Non sono in CFD la azioni Apple e non si pagano commissioni per negoziarle su eToro.
        Anche se c’è scritto 1x, c’è scritto anche “stai acquistando l’asset sottostante senza commissioni” ed è la verità.
        Chi ha dubbi dovrebbe preferire un broker italiano.

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      È molto semplice.
      Una volta all’anno scarico l’estratto conto e lo invio al commercialista.
      Se ho fatto dei profitti, solo su quelli pagherò il 26% di tasse.
      Sono le stese tasse che si pagano col broker dell’e-banking delle banche italiane.

  10. gabriele dice:

    Salve. Gradirei sapere se le cedole degli etf senza commissioni di Degiro sono accreditate al lordo o al netto delle tasse e se degiro preleva commissioni sugli accrediti mensili/trimestrali/semestrali/annuali delle cedole di cui si tratta.

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Le cedole di posizioni che ho aperte su Degiro mi pagano cedole che potrebbero essere state già tassate all’estero. Su quelle poi pagherei le imposte italiane. Sembra terribile, ma non è poi così male ed è tutto automatico. Personalmente mi concentro sul guadagnare, e con titoli italiani è davvero difficile.
      Le azioni italiane che offrono dividendi performano peggio della media delle migliori azioni estere da dividendo di cui parlo spesso. Stesso discorso per i migliori ETF ad alta cedola.

  11. Massimo Trader dice:

    Sei onesto perchè dici la verità sui broker italiani che ci sfondano di commissioni.
    Non saprei calcolare quanti soldi di commissioni di trading mi hai fatto risparmiare.
    Grazie grazie grazie

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Penso che investire in azioni singole sia pericoloso ed è meglio farlo solo con piccole cifre e solo se si comprendono i rischi.
      ENI è un titolo da dividendo, neanche troppo “green”.
      io non consiglio investimenti, ma se lo scopo è comprarlo per venderlo a un prezzo maggiore allora credo che esista di meglio.
      Borsa Italiana va male, l’Italia è in recessione, l’euro sta affondando rispetto a tutte le valute.
      Io preferisco investire altrove (tipo in USA, in dollari), dove adesso conviene.
      Queste considerazioni valgono oggi, non sono eterne.

      • daniela dice:

        Ciao Sal, nel corpo dell’articolo scrivi di mandarti un messaggio e che tenterai di rispondere. Sto cercando di farlo ma mi dà sempre errore e non spedics. Forse hai disattivato questa funzione di contatto diretto?

  12. Dino dice:

    Ciao,
    io uso da tanti anni IWBank, ora Fideuram, con il software QuickTrade di AT.
    Uso moltissimo, anzi quasi esclusivamente l’analisi tecnica, ed ho un’operatività di posizione di medio/lungo periodo basato su ETF/ETC ed investimenti obbligazionari ed un’operatività di brevissimo periodo dove entro/esco dal mercato in poche ore o pochi giorni seguendo i miei segnali di AT.
    Volevo chiederti, quale broker mi consigli che possa offrire una piattaforma valida e completa per l’analisi tecnica e book profondi in real time? ……o conviene abbonarsi a servizi di terze parti tipo Metatrader?
    Grazie mille e complimenti per l’ottimo lavoro.
    Dino

  13. Giulio dice:

    Ciao Sal,
    Sei un vero guru. Sono iscritto da anni alla tua news, e non me ne pento. Ciò detto, una tua info / parere su Bitpanda?
    Grazie. Lo trovò un servizio molto completo e competitivo. Ciao Giulio.

  14. Sal @ Rendite Passive dice:

    Non appaiono i commenti che riportano notizie inesatte raccolte da influencer che si dichiarano contro qualcosa solo per raccogliere attenzione.
    Non permetto che qui si diffondano informazioni non verificabili e soprattutto racconti da fonti acchiappaclick.

  15. Marco dice:

    interpellato Moneyfarm oggi sugli etf che acquistano : affermano che operano sulla Borsa Italiana e solo quelli denominati in EUR. In questo modo tralasciano il resto del mondo in USD! Mi pare una limitazione .

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Si e no.
      Io uso più strumenti per comprare i miei ETF, quindi se il robo advisor offre solo euro io compenso comprandone altri con i miei broker preferiti in USD.
      Purtroppo al momento non c’è nulla di meglio di Moneyfarm, ma appena arriva qualcosa che lo supera lo troverai scritto su questo blog, te lo assicuro.

  16. francesco dice:

    grandissimo Sal! ho iniziato a investire grazie a te quest’anno. Una domanda: gli ETF (non UCITS) di eTORO sono praticamente CFD. Io li uso long per strategia buy and hold. Quali sono secondo te gli svantaggi di possedere ETF CFD con questa strategia? Ho capito bene che vengono tassati al 26% e non al 43% in caso di cessione? grazie !

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Ciao Francesco, non adoro rispondere su temi fiscali, non è il mio campo e siamo tutti diversi.
      Investendo con questi ETF si può fare qualche ottimizzazione fiscale, ma in genere non conviene a chi ha redditi alti.
      Quanto dici è corretto, gli ETF non UCTIS su eToro son serviti come CFD ma gratis per noi cittadini europei.

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      eToro è un broker disponibile in italiano, ma è internazionale.
      Esistono potenziali vantaggi fiscali, ma dipendono dal reddito.

  17. Tony dice:

    Buonasera,
    scusi per il disturbo. volevo chiederle una piattaforma internazionale (anche non autorizzata) che reinveste automaticamente le cedole dei dividend yield su azioni USA.
    Esiste? Perchè quelle da te menzionate Europee non ho visto questa funzione.
    Grazie,
    Tony

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Tony, tutte le piattaforme che menziono offrono titoli che reinvestono i dividendi come ETF.
      Se compro azioni USA non posso evitare che mi paghino il dividendo e quando mi arriva devo investirlo io manualmente.
      ⭕️ Il modo più facile che conosco per avere i dividendi reinvestiti automaticamente su etoro è comprando l’ETF SWDA.L che per costituzione lo fa e mi evita anche di pagare la tasse su questi.
      Questo è un ETF tra i migliori al mondo, di un emittente sicuro e con esposizione mondiale.

  18. Albe78 dice:

    Ciao Sal, e congratulazioni per il tuo blog, e’ interessantissimo e mi sta aiutando molto per la costruzione di rendite passive. La mia domanda era legata al fatto se investendo con residenza fiscale in italia in titoli quotati al NYSE tramite piattaforme come etoro, degiro, IBKR ecc., viene cmq applicata la tassazione al 15% alla frontiera e l’usuale 26% italiano sui sul restante 85% dei guadagni, quindi un totale del 37% circa. O se questi brokers online abbiano trovato un rimedio per evitare la doppia tassazione. O, infine, se cmq avere la possibilita’ di investire negli USA valga comunque la pena indipendentemente dall’ 11% extra che si paga visto che cio’ apre alla possibilita’ di rendimenti di gran lunga superiori, e risparmiando anche sui costi di transazione che una normale banca itlaian imporrebbe. Leggendo qui, mi sembra quest’ultima sia la tua filosofia. Grazie!

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      I dividendi che ricevo da imprese USA che ne pagano da sempre, valgono 100 volte di più di tanti titoli italiani di cui non mi fiderei mai. La piccola differenza di tassazione per me è insignificante se devo creare un portafoglio di dividendi serio e a lungo termine. Quindi si, questa è la mia filosofia.
      Se devo comprare il cemento per costruire le fondamenta della mia casa non provo risparmiare l’11%, voglio solo il migliore di tutti perchè ho un piano ambizioso.

  19. Albe78 dice:

    Ciao Sal, non sono sicuro di riuscire a postare qui, ho provato diverse volte ma senza successo. Molti complimenti per il tuo blog, l’unico che a mio avviso offre consigli veramente
    pratici e azionabili senza fronzoli. La mia domanda e’ in sintonia con quella di altri utenti e riguarda il
    trattamento fiscale quando c’e’ l’uso di strumenti finanziari as esempio in USA e quindi doppia tassazione di
    plusvalenze e dividendi. Mi pare di capire che la tua filosofia e’ che
    le maggiori opportunita’ di guadagno investendo in mercati piu’ dinamici
    e i minor costi di gestione piu’ che giustificano i costi
    di doppia tassazione ed eventuale coinvolgimento di commercialisti (vedo che ne suggerisci alcuni che operano online con expertise proprio in questo tipo di trading).

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Yes, Alberto!
      Se uso prevalentemente strumenti e titoli USA (o world) è perchè li reputo nettamente più stabili rispetto a ciò che offre il panorama nostrano.
      Se voglio avere successo negli investimenti devo prendermi dei piccoli sbattimenti, altrimenti otterrò rendimenti simili a quelli di tutti, ossia scarsi.
      Se faccio di più, se so più cose, se investo meglio, allora poi ottengo rendimenti superiori.
      Se usassi il broker online della banca, pagando commissioni folli che neanche conosco, investissi in BTP scarsi e titoletti italiani (magari di banche e assicurazioni statisticamente fallimentari) io NON potrei pretendere rendimenti migliori.
      Questa è la verità.
      Ecco perchè per me i migliori broker online sono esteri, e i migliori titoli sono USA.
      La dichiarazione dei redditi è l’ultima preoccupazione e per me eventuali piccoli costi di commercialista (50€ all’anno?) vengono ampiamente compensati dalla qualità del portafoglio!
      Prima il portafoglio, poi le tasse. Senza rendimenti non ci sono tasse da pagare.
      Io preferisco guadagnare e poi pagare le imposte.

  20. marco dice:

    Buongiorno Sal, leggo sempre con interesse il tuo blog e i tuoi post. Sarebbe bello che tu approfondissi un tema importante che per ovvi motivi piace poco. Il tema della successione verso gli eredi. Investendo tramite le tradizionali banche italiane la successione è piuttosto semplice poichè segue le regole del nostro paese, senza bisogno di testamenti ..ma cosa succede se investo tramite broker? e se questi broker sono fuori dall’Italia (Scalable Capital x esempio) quali sono i passaggi precisi che gli eredi dovrebbero fare? (io ho provato a fare qualche domanda mirata via chat, proprio a SC ma le risposte, seppur immediate, mi sono sembrate piuttosto generiche (link a vari siti su legislazione italiana) e comunque non facili da attuare per eventuali eredi…poco skillati…. Hai voglia e tempo per approfondire questo importante aspetto? Grazie. Un cordiale saluto Marco

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Marco, grazie per il suggerimento. Proverò a scrivere qualcosa a riguardo.
      Tempo fa mi documentai e pare che tutto sia molto facile, ma chiaro è meglio sapere che indovinare.

  21. Andrea dice:

    Buongiorno, a me piacerebbe aprire un conto Interactive brokers, ma l’assistenza in italiano lascia a desiderare, so dell’esistenza di Mexem introducing di IB con assistenza in italiano, loro dicono che e’ come aprire un conto direttamente con IB, sara’ vero? Grazie

  22. Giovanni dice:

    Ciao,
    utilizzo da poco Scalable Capital. Tale piattaforma propone ETF su borsa Gettex (Monaco di Baviera). Ho notato che gli stessi ETF su Borsa Italiana rendono di più (es. Vanguard FTSE Developed ISIN IE00BK5BQV03 oppure iShares FTSE MIB con ISIN IE00B53L4X51). Come mai? A guardare lo storico, sembra che sia meno redditizio investire tramite tale broker. O sbaglio io qualcosa?

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Mi prometto di guardare questi 2 titoli appena posso sul broker. In linea di massima non è possibile e dipende solo da come vengono mostrati i dati. Il mercato Gettex offre gli stessi titoli e negoziati con grossi volumi, quindi neanche possono esserci dubbi sullo spread denaro lettera.

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Ciao Giovanni, i 2 ETF che menzioni sono molto diversi.
      Uno segue l’andamento di un indice world (FTSE Developed index) e il secondo l’indice di borsa italiano (FTSE MIB index).
      Le performance dei vari ETF sono sostanzialmente identiche su tutti i mercati.

      • Michele dice:

        Buongiorno e grazie per tutte le info. Vorrei sapere se con Scalable investo in dollari (cosa che preferirei evitare per non dovermi preoccupare delle fluttuazioni del cambio) oppure in Euro. In generale Sal puoi specificare quali piattaforme di trading ti permettono di rimanere sempre e solo nell’euro? Grazie ancora. Michele

        • Sal @ Rendite Passive dice:

          Ciao Michele, io non posso consigliarti cosa è meglio.
          Quelle che posso dirti è che esistono migliaia di ETF e azioni su Scalable Capital in euro, e la serenità non ha prezzo. Prova a fare una analisi della tua tolleranza al rischio prima di investire.

  23. Simo dice:

    Ciao Sal,
    Grazie per tutte le info in questo articolo. Ho da poco dovuto chiudere un piano di accumulo con Trade Republic (creato con residenza in Germania) perché ho aperto la partita iva in Italia.
    Ora sto cercando un broker online con zero commissioni e il cui conto non sia legato alla residenza fiscale. Da premettere che ho intenzione di restare in Italia ma, se per qualche arcano motivo dovessi trasferirmi in un altro paese, sia nell’UE che fuori, quale broker sarebbe più adatto?
    Ho già un conto bancario con Fineco e sono molto tentato dal loro servizio di trading, ma non ho ben capito se le commissioni sono convenienti, specialmente per un piano di accumulo semplice investendo in ETFs (es. MSCI World Usd o MSCI EM IMI USD…). Grazie in anticipo!

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Ciao Simone,
      il piano replay Fineco fatto solo con 1 o 2 ETF è ottimo, ma con troppi ETF richiede importi mensili superiori a 200€ per giustificarne i costi.
      Se un broker funziona in entrambi i paesi dove ti sposti (normalmente) basta trasformare il conto in non-residente e si viene trattati come chiunque che ha un conto broker all’estero, non c’è nulla di male.

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Ciao Gaspare, grazie della domanda.
      Normalmente le azioni e gli etf si possono migrare tra i broker. eToro e tutti i broker di CFD generalmente non lo permettono. Banca Sella, IW Bank, Webank, quelli si che lo fanno.

  24. Giuseppe dice:

    Ciao , per prima cosa complimenti per il blog. Indubbiamente utile e facile da leggere. Forse non ho cercato bene, ma non trovo riferimenti alle questioni fiscali derivanti dall’utilizzo dei broker che non hanno sede in Italia. Con l’utilizzo di essi, necessita dichiarare sul quadro RW i redditi derivanti da intermediazione fatta all’estero. Sinceramente penso che la stragrande maggioranza delle persone che utilizzano i broker ( soprattutto per piccoli importi) omettano di dichiarare tali redditi perché non consapevoli di doverlo fare o volonterosi di non farlo. Ti chiedo se possibile di dare la tua esperienza in merito e fornire qualche utile consiglio. Grazie

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Giuseppe, io considero questa una preoccupazione superflua.
      Una volta all’anno scarico un PDF dal broker e lo mando al commercialista.
      Tutto qui.
      Gratis.
      Le tasse sono le stesse, anzi sono più gestibili col broker estero, ma è questione di gusti.
      Se non voglio pensare a tutto questo e voglio un broker potente e italiano allora guardo a Fineco, non certo a quelli offerti dalle banche.
      Devo aggiungere che io dichiaro tutto sempre, ma non ho mai sentito di nessuno che ha avuto problemi per aver dimenticato piccoli importi su broker esteri. Ma questa è solo la mia esperienza personale.

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