Migliori Investimenti Sicuri 2026: dove mettere i soldi senza fare errori

Lista investimenti sicuri
4.8
(326)

Aggiornato il 18 Marzo 2026

Quando si parla di investimenti sicuri, il punto è uno: proteggere i risparmi senza lasciarli marcire sul conto.

L’investimento sicuro perfetto non esiste. Esistono però strumenti che offrono più stabilità, più liquidità e meno rischio rispetto ad altri.

Tra conti deposito, BTP, buoni fruttiferi postali e fondi monetari, oggi le alternative non mancano. Il difficile è capire quali hanno davvero senso nel 2026 e quali sembrano sicuri solo in apparenza.

In questa guida ho selezionato le opzioni che considero più solide per chi vuole difendere il capitale e fare meno errori.


StrumentoIdeale perRischioLiquiditàFacilitàRendimento potenziale
🏦 Conto depositoChi vuole parcheggiare liquidità🟢 Basso💧💧✅✅✅📈
🇮🇹 BOT e BTPChi cerca stabilità e rendimento prevedibile🟢 Basso💧💧✅✅📈
📮 Buoni fruttiferi postaliChi vuole una soluzione prudente ma poco redditizia🟢 Basso💧✅✅✅📈
📘 Obbligazioni investment gradeChi vuole un gradino in più di rendimento con più selezione⚖️ Medio basso💧💧✅📈📈
🪙 OroChi cerca protezione e diversificazione difensiva⚖️ Medio💧💧✅📈📈

⚠️ Questo articolo è solo a scopo informativo ed educativo. RenditePassive NON è un consulente d’investimento. I lettori non devono considerare questa pubblicazione come un sollecito a investire o come un’offerta di consulenza di investimento personalizzata. Qualsiasi investimento futuro deve essere discusso con il proprio consulente d’investimento.

Legenda:
Rischio: 🟢 basso, ⚖️ medio basso
Liquidità: 💧 bassa, 💧💧 media, 💧💧💧 alta
Facilità: ✅ facile, ✅✅ abbastanza facile, ✅✅✅ molto facile
Rendimento potenziale: 📈 moderato, 📈📈 discreto

⭕️ Nota importante su ETF e PAC: 

Quando parlo di investimenti sicuri, qui sopra mi riferisco soprattutto a strumenti pensati per difendere capitale e liquidità. ETF e PAC stanno un gradino più in là: non sono “sicuri” in senso stretto, ma nel mio modo di vedere possono avere molto più senso di tanti strumenti prudenziali se l’orizzonte è lungo e sai reggere un po’ di volatilità.

Se vuoi vedere un esempio concreto, qui trovi:

Non esiste un investimento sicuro al 100%. Esistono però strumenti che, rispetto ad altri, offrono più stabilità, più liquidità e meno rischio di perdita permanente del capitale.

Questa classifica non premia chi promette di più. Premia ciò che offre il miglior equilibrio tra prudenza, semplicità e utilità reale.

elenco investimenti sicuri

Come ho ordinato questa classifica

Per ordinare questi strumenti ho dato più peso a rischio, liquidità e facilità di gestione. Il rendimento conta, ma da solo non basta a rendere un investimento davvero adatto a chi cerca sicurezza.

CriterioPeso
⚠️ Rischio35%
💧 Liquidità25%
✅ Facilità25%
📈 Rendimento potenziale15%

Esistono davvero investimenti sicuri?

La risposta breve è no: un investimento sicuro al 100% non esiste.

investimenti sicuri 100%

Esistono però strumenti che offrono meno volatilità, più prevedibilità e una probabilità più bassa di perdita permanente del capitale. Il punto è che sicurezza non significa rendimento alto, e spesso non significa neppure protezione piena dall’inflazione.

Per questo, quando si parla di investimenti sicuri, ha più senso ragionare in termini di rischio controllato, liquidità e obiettivo del capitale.


🏦 Conti deposito: quando hanno davvero senso

I conti deposito restano una delle opzioni più semplici per chi cerca investimenti sicuri o, più precisamente, strumenti a rischio molto basso.

Il motivo è facile da capire: offrono un tasso certo, sono facili da usare e sulle somme coperte dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi danno una protezione che molti risparmiatori considerano rassicurante.

Proprio per questo, nel 2026 continuano ad avere senso soprattutto per chi vuole parcheggiare liquidità senza lasciarla del tutto improduttiva.

conto deposito sicuro italia

Detto questo, non vanno idealizzati. Un conto deposito non è la soluzione perfetta per tutto. Io lo vedo bene quando la priorità è proteggere il capitale, mantenere semplicità e accettare un rendimento moderato. Se invece cerchi crescita reale nel lungo periodo, per me da solo non basta.

✅ Quando lo vedo bene

  • Per somme che possono servirti nel breve o medio termine.
  • Per chi vuole una soluzione semplice e leggibile.
  • Per chi non vuole esporsi subito a oscillazioni di mercato.
  • Per una parte prudente del patrimonio.

⚠️ Dove starei attento

  • Il rendimento può restare sotto l’inflazione.
  • I conti vincolati offrono spesso di più, ma riducono la libertà di usare i soldi prima della scadenza.
  • Se concentri troppo capitale su strumenti così prudenti, il patrimonio rischia di crescere poco.

In sintesi: il conto deposito, nel mio modo di vedere, ha senso quando vuoi stabilità e chiarezza, non quando cerchi il massimo rendimento.

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🇮🇹 BTP e BOT: quanto sono sicuri davvero

BTP e BOT sono tra gli strumenti più usati da chi cerca investimenti sicuri, soprattutto in Italia.

Il motivo è semplice: sono titoli di Stato, quindi vengono percepiti come solidi, facili da capire e abbastanza liquidi. In più hanno una tassazione agevolata al 12,5%, elemento che li rende ancora interessanti per molti risparmiatori.

Vecchi buono fruttifero postale anni 80′

Detto questo, anche qui serve chiarezza: sicuri non vuol dire privi di rischio.

I BOT sono titoli a breve termine e io li vedo soprattutto come strumenti di parcheggio o gestione della liquidità. I BTP, invece, hanno scadenze più lunghe, pagano cedole e possono avere più senso per chi cerca un flusso più prevedibile. Il punto è che il loro prezzo sul mercato può salire o scendere in base ai tassi e alle condizioni generali.

✅ Quando li vedo bene

  • Per chi vuole più stabilità rispetto ad azioni o strumenti più dinamici.
  • Per chi cerca una parte prudente del portafoglio.
  • Per chi vuole sfruttare una fiscalità più favorevole rispetto ad altre obbligazioni.

⚠️ Dove starei attento

  • Il prezzo può oscillare prima della scadenza.
  • Se vendi nel momento sbagliato, puoi anche perdere.
  • Il rendimento non è mai alto come quello di strumenti più rischiosi.
  • Con scadenze lunghe il rischio tasso pesa di più.

In sintesi: BOT e BTP, nel mio modo di vedere, possono avere molto senso in una strategia prudente, ma vanno scelti in base a scadenza, liquidità necessaria e orizzonte temporale, non solo perché “sono titoli di Stato”.

Oggi i buoni fruttiferi postali (BFP) possono essere di 8 tipi, quindi non pensare sia facilissimo scegliere quelli giusti per te.

Ecco alcune categorie di buoni postali:

  • Ordinari 2,5%
  • Risparmiosemplice 1,5%
  • Buono 3×4 2,5%
  • Soluzione eredità 3%
  • Buono minori 0,5% – 4% (soldi bloccati per 18 anni)

Con rendimenti simili non si va molto lontano e le garanzie di infallibilità purtroppo non sono più forti come negli anni passati.

Questi possono funzionare da parcheggio per evitare l’effetto di eventuali tasse patrimoniali, niente di più e sostanzialmente a breve termine.


📮 Buoni fruttiferi postali: pro e limiti reali

I buoni fruttiferi postali piacciono ancora a tanti risparmiatori italiani per un motivo semplice: sono facili da capire, si associano subito all’idea di prudenza e hanno dietro la garanzia dello Stato tramite Cassa Depositi e Prestiti.

Per chi cerca un investimento sicuro senza complicarsi la vita, restano una delle opzioni più immediate. Non richiedono grande esperienza, sono accessibili e trasmettono una sensazione di stabilità che molti apprezzano.

Ecco subito i conti corrente tra i più vantaggiosi e sicuri del momento:

Detto questo, non vanno idealizzati. Il loro punto forte è la semplicità, non il rendimento. Nel mio modo di vedere, il limite dei buoni postali è proprio questo: possono risultare rassicuranti, ma non sempre abbastanza efficienti se li confronti con altre alternative prudenti disponibili sul mercato.

✅ Quando li vedo bene

  • Per chi vuole una soluzione molto semplice e prudente.
  • Per chi preferisce strumenti legati a Poste Italiane e allo Stato.
  • Per chi mette al primo posto la facilità di gestione.

⚠️ Dove starei attento

  • Il rendimento spesso non è tra i più interessanti.
  • La liquidità e la convenienza vanno valutate caso per caso.
  • Se ci metti troppo capitale sopra, rischi di sacrificare troppo la crescita reale del patrimonio.

In sintesi: i buoni fruttiferi postali possono avere senso per chi vuole massima semplicità e un approccio prudente, ma non li considererei automaticamente la scelta migliore solo perché sembrano più familiari o rassicuranti.


📊 Fondi monetari ed ETF a breve termine: alternativa moderna ai soldi fermi

Quando si parla di investimenti sicuri, molti pensano subito a conto deposito, BOT o buoni postali. Oggi però esistono anche soluzioni più moderne e flessibili, come i fondi monetari e alcuni ETF obbligazionari a breve termine.

Il loro obiettivo non è fare miracoli, ma offrire un modo più efficiente per gestire liquidità e capitale prudente, con una volatilità in genere contenuta e una diversificazione più ampia rispetto a tenere tutto fermo su un solo strumento.

rendimento conto corrente

Qui però serve una distinzione importante. I fondi monetari tendono a essere più stabili e più vicini all’idea di parcheggio della liquidità. Gli ETF a breve termine, invece, restano strumenti di mercato: possono essere prudenti, ma io non li metterei mai sullo stesso piano di un conto deposito.

✅ Quando li vedo bene

  • Per chi vuole più flessibilità rispetto a un vincolo bancario.
  • Per chi cerca diversificazione anche nella parte prudente del portafoglio.
  • Per chi vuole un’alternativa moderna ai soldi fermi sul conto.

⚠️ Dove starei attento

  • Non sono strumenti garantiti come un deposito bancario protetto.
  • Vanno capiti bene prima di usarli.
  • I costi e la durata media degli strumenti in portafoglio fanno differenza.
  • Non tutti gli ETF brevi sono davvero adatti a chi cerca massima prudenza.

In sintesi: fondi monetari ed ETF a breve termine possono avere senso per la parte prudente del capitale, ma nel mio modo di vedere vanno scelti con più attenzione rispetto agli strumenti più semplici e immediati.a un conto deposito o a un titolo di Stato semplice.

📘 Obbligazioni investment grade: quando possono avere senso

Le obbligazioni investment grade sono titoli di debito emessi da società o enti considerati di qualità creditizia relativamente elevata.

Tradotto: non sono strumenti senza rischio, ma in genere stanno un gradino sopra le obbligazioni più speculative in termini di solidità percepita. Per questo possono avere senso per chi cerca un po’ più di rendimento potenziale rispetto a un conto deposito o a un titolo di Stato molto breve, senza spostarsi subito verso strumenti più aggressivi.

obbligazioni sicure italia

Il punto, però, è non confonderle con un investimento “sicuro” nel senso più semplice del termine. Qui il rischio di credito conta di più, e conta anche la durata. Più l’obbligazione è lunga, più può risentire dei movimenti dei tassi e delle condizioni di mercato.

✅ Quando le vedo bene

  • Per chi vuole diversificare oltre i soli titoli di Stato.
  • Per chi accetta un rischio leggermente più alto in cambio di un rendimento potenziale migliore.
  • Per chi ha un minimo di familiarità con il mercato obbligazionario.

⚠️ Dove starei attento

  • Non hanno la stessa semplicità di un conto deposito.
  • Il rischio emittente conta davvero.
  • La sensibilità ai tassi può pesare, soprattutto sulle scadenze più lunghe.
  • Se scelte male, possono sembrare prudenti solo sulla carta.

In sintesi: le obbligazioni investment grade possono avere un ruolo nella parte prudente di un portafoglio, ma nel mio modo di vedere richiedono più attenzione nella scelta rispetto agli strumenti più semplici e immediati.

🪙 Oro: è davvero un investimento sicuro?

L’oro viene spesso descritto come bene rifugio. E in parte è vero, soprattutto nei periodi di incertezza, tensione geopolitica o sfiducia verso mercati e valute.

Il punto però è questo: oro e investimento sicuro non sono la stessa cosa.

L’oro non paga cedole, non distribuisce dividendi e non garantisce un rendimento minimo. Inoltre il suo prezzo può oscillare anche in modo forte. Per questo non lo considero uno strumento “sicuro” nel senso classico del termine, come può esserlo un conto deposito o un titolo di Stato a breve.

Lo vedo piuttosto come una forma di protezione o diversificazione difensiva, utile in alcuni casi ma non come base principale di un portafoglio prudente.

✅ Quando lo vedo bene

  • Per diversificare una parte del patrimonio.
  • Come copertura in fasi di forte incertezza.
  • Per chi non vuole concentrare tutto su strumenti finanziari tradizionali.

⚠️ Dove stanno i limiti

  • Non genera reddito periodico.
  • Può essere volatile.
  • Non è ideale per chi cerca stabilità pura o flussi prevedibili.
  • Se pesa troppo nel portafoglio, rischia di complicare una strategia che dovrebbe restare prudente.

In sintesi: l’oro può avere senso come difesa e diversificazione, ma non lo metterei tra gli investimenti sicuri principali per chi vuole proteggere il capitale in modo semplice e prevedibile.


⚠️ Errori da evitare quando cerchi investimenti sicuri

L’errore più comune è pensare che sicuro voglia dire senza rischio. Non funziona così.

Chi cerca investimenti sicuri spesso finisce in uno di questi estremi: o lascia tutto fermo sul conto per anni, oppure si fa attirare da prodotti che sembrano tranquilli solo perché promettono un rendimento “pulito” e facile.

In mezzo, invece, c’è la parte più importante: capire quanto rischio stai davvero prendendo, quanta liquidità ti serve e cosa vuoi proteggere.

Quelli che, nel mio modo di vedere, sono gli errori più frequenti sono questi.

come fare investimenti sicuri?

❌ Confondere sicurezza del capitale e protezione dall’inflazione

Un conto deposito può essere molto stabile. Questo però non significa che difenda davvero il potere d’acquisto nel lungo periodo. È qui che molti si illudono di essere prudenti, mentre in realtà stanno solo perdendo lentamente terreno.

❌ Guardare solo il tasso promesso

Un rendimento interessante, da solo, non dice quasi nulla. Conta chi emette lo strumento, quanto è vincolato il capitale, quanto resta netto dopo tasse e costi e quanto è facile rientrare in possesso dei soldi.

❌ Mettere tutto nello stesso strumento

Anche nella parte prudente del patrimonio, la concentrazione resta un rischio. La diversificazione non serve solo nei portafogli aggressivi. Serve anche qui, proprio per evitare di dipendere troppo da una sola banca, una sola scadenza o un solo emittente.

❌ Comprare qualcosa che non hai capito davvero

Questo vale soprattutto per obbligazioni meno semplici, fondi monetari, ETF a breve o prodotti bancari venduti come “tranquilli”. Se uno strumento non è chiaro subito, io non lo considererei mai davvero prudente.

❌ Cercare alto rendimento dentro la categoria sbagliata

Quando leggo “investimento sicuro al 7%” o formule simili, per me parte subito un allarme. In finanza, basso rischio e rendimento alto raramente stanno insieme. Se una proposta sembra troppo bella per essere prudente, quasi sempre c’è un pezzo di rischio che non si vede al primo sguardo.

In sintesi: chi cerca investimenti sicuri non dovrebbe chiedersi solo “quanto rende?”, ma soprattutto quanto è solido, quanto è liquido e quanto è coerente con il mio obiettivo reale.


🧭 Come scegliere davvero un investimento sicuro

Alla fine, il punto non è trovare lo strumento “migliore” in assoluto. Il punto è capire quale investimento è più coerente con il tuo obiettivo, con il tempo che hai davanti e con il livello di rischio che sei disposto a sopportare davvero.

Domanda chiavePerché conta davveroCosa guardare in pratica
Quando ti serviranno questi soldi?Se ti servono a breve, la priorità non è il rendimento ma la liquidità. Se invece parli di anni, puoi permetterti più flessibilità.Scadenza, possibilità di svincolo, accesso rapido al capitale
Vuoi proteggere il capitale o farlo crescere?Sono due obiettivi diversi. Molti errori nascono quando si cerca crescita dentro strumenti pensati soprattutto per difendere.Obiettivo reale, rendimento atteso, ruolo dello strumento nel portafoglio
Quanto sei disposto a tollerare oscillazioni o vincoli?Alcuni strumenti sembrano prudenti finché non hai bisogno dei soldi o finché il prezzo non si muove più del previsto.Volatilità, vincoli, durata, rischio tasso
Hai davvero capito cosa stai comprando?La prudenza vera parte dalla comprensione. Se uno strumento non ti è chiaro, non è ancora adatto a te.Struttura del prodotto, costi, rischio emittente, semplicità reale

Nel mio modo di ragionare, ci sono quattro domande che vengono prima del rendimento.

1. Quando ti serviranno questi soldi?

Se possono servirti a breve, la priorità è la liquidità. Se invece parliamo di anni, puoi permetterti più flessibilità nella scelta.

2. Vuoi proteggere il capitale o farlo crescere?

Sono due obiettivi diversi. Molti errori nascono proprio da qui: si cerca crescita dentro strumenti pensati soprattutto per difendere.

3. Quanto sei disposto a tollerare oscillazioni o vincoli?

Un conto deposito vincolato, per esempio, può sembrare semplice finché non ti servono i soldi prima. Lo stesso vale per obbligazioni più lunghe o strumenti che sulla carta sembrano prudenti, ma in pratica si muovono più del previsto.

4. Hai davvero capito cosa stai comprando?

Per me questa è la regola più semplice di tutte: se uno strumento non ti è chiaro, non è ancora adatto a te. La prudenza vera parte dalla comprensione, non dalla promessa commerciale.

In sintesi: un investimento sicuro non si sceglie inseguendo il tasso più alto, ma mettendo in ordine obiettivo, orizzonte temporale, liquidità e livello reale di rischio.


📍 FAQ sugli investimenti sicuri

📍 Qual è il miglior investimento sicuro oggi?

Non esiste un investimento sicuro al 100%. Oggi, chi vuole ridurre il rischio guarda soprattutto a conto deposito, BOT, BTP e buoni fruttiferi postali. La scelta migliore dipende da tre fattori: liquidità, durata e rendimento netto.

📍 Dove investire 10.000 euro senza rischi?

Il rischio zero non esiste, nemmeno con 10.000 euro. In molti casi ha più senso dividere la somma tra strumenti prudenti e liquidi, come conti deposito, titoli di Stato a breve o buoni fruttiferi postali, invece di puntare tutto su una sola soluzione.

📍 Cosa rende il 5% netto?

Un 5% netto stabile e davvero prudente oggi è difficile da trovare. Quando un investimento promette rendimenti così alti e allo stesso tempo si presenta come sicuro, conviene controllare bene rischio, vincoli, costi e tassazione reale.

📍 Quanto rendono 10.000 euro in banca?

Dipende dal tasso e dal tipo di prodotto. Su un conto corrente, 10.000 euro rendono in genere molto poco o quasi nulla. Su un conto deposito, invece, il rendimento può essere più interessante, ma va sempre valutato al netto di imposte, inflazione e vincoli.

 ⚠️ Questo articolo è solo a scopo informativo ed educativo. RenditePassive NON è un consulente d’investimento. I lettori non devono considerare questa pubblicazione come un sollecito a investire o come un’offerta di consulenza di investimento personalizzata. Qualsiasi investimento futuro deve essere discusso con il proprio consulente d’investimento.

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60 pensieri su “Migliori Investimenti Sicuri 2026: dove mettere i soldi senza fare errori”

  1. Raffaele dice:

    Finalmente un articolo serio sull’argomento. Sono 100% d’accordo che investimenti sicuri e redditizi non ce ne sono. Quello che ha senso è appunto distribuire le uova in più panieri e non avere fretta.
    Complimenti sinceri

  2. micheleR dice:

    Ciao Sal, i sono sempre spunti interessanti sul blog. Dopo mia analisi ho aperto il conto D di feeedom24, in primis per avere una quota in $ e per sfruttare il 3%, ho caricato le prime quote, domanda: quando vedrò i primi interessi? Non bisogna fare nient’altro?
    Grazie!

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Il “conto D” di Freedom24 al 3% non richiede alcuna azione da parte di chi deposita.
      È un conto di investimento che (in teoria) servirebbe come “parcheggio” per i soldi che poi ci serviranno a investire in azioni e altro.
      Il bello è che, al momento, non è obbligatorio fare niente per avere il 3%.
      Tanti investitori lo tengono comunque aperto e pronto all’uso allo scopo di diversificare i propri investimenti in una valuta diversa dall’euro.
      Personalmente diversifico da sempre i miei investimenti tra euro, dollari USA e pochi GBP.
      L’euro è una moneta “giovane” che sta attraversando un momento difficile.
      L’euro esiste da 20 anni.
      Il dollaro USA esiste da 237 anni.

      Naturalmente questo conto non è l’unica opzione al mondo per diversificare in USD.
      È buono essere prudenti, sempre.

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Ciao Andrea, 3% lordo, zero spese di apertura e chiusura.
      Garanzia IBF fino a 20.000€ perchè non è un conto deposito, ma un conto di investimento.
      Ci si può registrare senza investire e resta aperto per quando uno poi vuole depositare ed avere i dollari al 3%.
      Nessuna spesa di gestione.

      • Andrea dice:

        Grazie per le risposte chiare.
        Avrei altre domande sempre sul conto D.
        – non ha neanche imposte di bollo né costi di deposito e prelievo?
        – Leggendo sul sito, sembra che gli interessi composti siano calcolati giornalmente: ce lo confermi?
        – E soprattutto, quanto è la tassazione?
        Grazie in anticipo.

        • Sal @ Rendite Passive dice:

          Andrea, le tasse che si pagano su tutti gli strumenti Italiani o esteri sono le stesse.
          L’unica differenza è che con gli strumenti esteri, una volta all’anno, devo scaricare un PDF riassuntivo da dare al commercialista.
          È molto semplice anche farlo da soli, quindi meglio focalizzarsi sulla convenienza più che sui problemi.
          Su freedom24 si che si paga il prelievo:7€ e gl interessi sono su base giornaliera.
          Nessuno degli investimenti menzionati è capitale o a rendimento garantito.
          Freedom24 offre una pseudogaranzia aggiuntiva fino a 20.000€ se dovesse fallire.

      • Andrea dice:

        -Neanche imposte di bollo né costi di deposito e prelievo?
        -gli interessi sono calcolati giornalmente?
        -e soprattutto, quanto è la tassazione?
        Grazie per le risposte

        • Sal @ Rendite Passive dice:

          Le tasse su questo tipo di conti di investimento sono le stesse che si pagano su qualunque investimento, ossia il 26%,
          0,2% ivafe, zero per depositare in dollari e 7 dollari per ogni prelievo.
          Gli interessi sono su base giornaliera.

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      ⚫️ Ciao Marco, eccola: https://renditepassive.net/freedom24/
      Diciamo che gli lati positivi più evidenti di questo sito sono 2:

      1) Il conto D al 3% (rendimento impossibile oggi da noi)
      2) La possibilità di accaparrarsi azioni in fase di quotazione (IPO) che hanno potenziali di crescita verticali e di ricevere assistenza durante il processo.

      I lati negativi sono che è un servizio relativamente nuovo (2019) e che la garanzia copre solo fino a 20.000€ e non 100.000€ come con i conti bancari.

      Come piattaforma ha prezzi in linea col mercato.
      Il conto D al 3% invece non prevede costi.

      Quello che io vedo bene è che è parte di un gruppo immenso di una società quotata in borsa a New York.
      Poi della garanzia IBF fino a 20.000€, ma che non azzera il rischio di investire con loro, le IPO sono per natura volatili.

      Investire in valute NON euro per me è sempre stato naturale.
      L’euro è una valuta giovanissima in mano a dei burocrati.
      In caso di crisi dell’euro può fare comodo avere denaro anche in altre valute o almeno avere un conto aperto altrove.
      Freedom24, al momento, non richiede di depositare per aprirlo.

        • Schirinzi dice:

          Registrarsi dove? Il conto va aperto On- Line .
          Come trasferisco il danaro, dalla mia banca sul conto? Per me è troppo complicato. Mi avete orientata, sulla scelta di Fondi monetari, composti da obbligazioni governative con rating alto.

          • Sal @ Rendite Passive dice:

            Tutto quello di cui parlo è online.
            Capisco la confusione, ma non è difficile.

            Se non sono molto pratico con gli investimenti online, per avviare un portafogli difensivo che include obbligazioni di qualità, posso registrarmi su siti come moneyfarm e poi chiedere di essere chiamato al telefono.
            Sono consulenti finanziari indipendenti a commissione fissa (1%), affidabili perche senza conflitto di interessi.
            Il mezzo di trasferimento per investire online è un banale bonifico.
            I soldi del bonifico non finiscono nelle tasche dei siti di investimento ma restano miei. I siti sono solo autorizzati a investire per conto mio, non “incassano” i miei soldi.
            In tutti i siti che menziono e dove io investo, le finanze di questi restano nettamente separate dalle mie.
            In caso di loro fallimenti i miei soldi sono al sicuro.
            Molti siti offrono le garanzie del fondo interbancario fino a 100.000€, altri solo fino a 20.000€.

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Italo, io rispetto la tua opinione e per capire le tue ragioni rileggo l’articolo.
      Ci trovo 9 metodi possibili con tanto di strumenti per iniziare (fattibili perché li uso io).
      Trovo anche un warning sul fatto che non esistono più sicurezze, serve rischiare qualcosa, altrimenti non è più possibile guadagnare.
      Infine faccio presente che esiste anche un conto di investimento (non a rischio zero) che rende il 3% senza dover fare nulla di difficile.
      Spero sia abbastanza!

  3. Stories – NFTecnology dice:

    Le banche centrali, molti ETF con oro e altre grandi istituzioni si affidano invece alla barra della London Good Delivery (LGD).
    La barra LGD è la barra d’oro standard utilizzata per la compensazione a Londra e pesa circa 400 once troy.

  4. ing.Moretti dice:

    Per la prima volta nella vita ho davvero delle rendite automatiche.
    Sto seguendo quello che fai, come investi, e sono entusiasta.
    Grande anche la newsletter, divertente, utile e mai invadente, mai troppe email, mai niente in vendita.
    Insomma: Grazie

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Assolutamente vero, Alberto.
      Infatti chi ha iniziato qualche mese fa ha avuto un ritorno superiore al +10% solo per l’effetto del cambio tra euro e dollaro (il dollaro ha guadagnato molto).
      Lo stesso può succedere al contrario ovviamente ed è buono esserne consapevoli.
      Non fare nulla assicura una perdita pari all’inflazione, circa l’8% all’anno attualmente: https://renditepassive.net/inflazione/

  5. Andrea dice:

    Ciao, sono giovane, ho appena iniziato a lavorare dopo la laurea e risparmio mensilmente per investire. Il tuo blog mi sta aprendo un mondo su questo tema. Non vedo l’ora di leggere un articolo specifico su Freedom24 per poter valutare una diversificazione anche su questo strumento.

  6. Dariuccio dice:

    Il miglior investimento sicuro è il materasso, ma il rischio di avere i ladri in casa non lo voglio.
    Mi sono arreso pure io a fare questi investimenti digitali online
    Ho fatto moneifarm e sono in pari
    Ho fatto etoro e sto guadagnando bene
    Ora penso di fermarmi un attimo

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      eToro offre ETF che altri broker non hanno, tipo i migliori ETF USA.
      In BND viene offerto come CFD in Europa, ma le commissioni sono comunque zero per noi.
      C’è scritto CFD ma non si paga per negoziarlo.

  7. Focaccia da Genova dice:

    Grande articolo.
    A differenza degli altri tu non spari mai sciocchezze su guadagni stratosferici.
    Metti sempre in guardia sui rischi di investire.
    Abbiamo visto che fine hanno fatto i bimbi prodigio dei bitcoin.
    Ti seguo da anni, sei il migliore in Italia.

  8. YURI dice:

    BELL’ARTICOLO, QUINDI UN TUO CONSIGLIO FINALE PER INVESTIRE UN 20.000 EURO CON BASSO RISCHIO E BUONA RENDITA AD OGGI SAREBBE?

  9. luca dice:

    Davvero complimenti. Le idee che hai condiviso fanno venire la voglia di nuotare (in modo prudente) in acque differenti anche dalle rendite immobiliari. Con semplicità e chiarezza riesci a far comprendere regole generali che non sono per nulla immediate. Complimenti

  10. Marco dice:

    Ciao Sal e complimenti per il tuo blog! Da qualche anno investo regolarmente piccole somme mensilmente su Gimme5 diversificando chiaramente il portafoglio su 5 Fondi diversi con diversi livelli di rischio e ho ottenuto discreti risultati nel tempo. Innanzitutto che opinione hai di Gimme5? Detto questo, ad oggi vorrei ampliare le mie tipologie di investimento (sto valutando molto seriamente EstateGuru e PeerBerry, anche grazie alla lettura delle tue “recensioni”).

  11. Roberto dice:

    Ho bancoposta da 25 anni e mai un problema, fidati delle banche che saltano una dietro l’altra, poi ovvio che è meglio non tenerlo fermi

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Roberto ho paura che il solo fatto di non aver avuto problemi con Bancoposta per 25 anni non cambia le cose: Bancoposta NON può usufruire del fondo interbancario con copertura fino a 100.000€
      Questo vale anche per chi ha il conto da 25 anni.
      A mio parere Bancoposta non è a rischi al momento, ma non offre le garanzia di una banca perchè non lo è.
      Ora non ricordo quanto offra di interessi Bancoposta, forse zero.
      Attualmente, gli interessi Bancoposta Click sono dello 0,00% lordo annuo, ovvero di zero euro
      Selfy di Mediolanum offre il 4%. e garanzia fino a 100.000€

  12. Casalinga Voghera dice:

    Resto indecisa anche dopo aver letto questa onesta lista di investimenti piu o meno sicuri. Però ho le idee piu chiare, quello si. Grazie.

  13. Fabrizio dice:

    Buongiorno, cortesemente vorrei capire alcune cose se dovessi aprire un conto deposito su Freedom 24 con saldo in Euro al 2,5%. Chiedo gentilmente pazienza per le diverse domande. Grazie
    – Posso depositare come minimo qualsiasi importo?
    – Ho un minimo di mesi di vincolo da rispettare per ottenere il 2,5%?
    – Gli interessi che maturano giornalmente, sono già detassati o vengono tassati nel momento del prelievo?
    – Dato che chiedo il saldo in Euro non è necessario scaricarmi il pdf da dare al commercialista?
    – Ci sono spese di chiusura del conto?
    – Quanto costa un bonifico per prelevare il soldi dal conto?
    – Posso prelevare in qualsiasi momento senza subire la diminuzione sul rendimento?
    – Ci sono spese di qualsiasi genere per questo di conto deposito?

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Ciao Fabrizio:
      – Posso depositare come minimo qualsiasi importo?
      SI
      – Ho un minimo di mesi di vincolo da rispettare per ottenere il 2,5%?
      NO
      – Gli interessi che maturano giornalmente, sono già detassati o vengono tassati nel momento del prelievo?
      L’anno dopo al prelievo.
      – Dato che chiedo il saldo in Euro non è necessario scaricarmi il pdf da dare al commercialista?
      SI
      – Ci sono spese di chiusura del conto?
      NO
      – Quanto costa un bonifico per prelevare il soldi dal conto?
      4€
      – Posso prelevare in qualsiasi momento senza subire la diminuzione sul rendimento?
      SI
      – Ci sono spese di qualsiasi genere per questo di conto deposito?
      NO ma esistono anche piani a pagamento da pochi euro e piuttosto vantaggiosi.

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      È una belle domanda tecnica. Non ti risponderò, perchè sarebbe scorretto darti un’opinione senza sapere niente altro di te (e neanche posso o voglio sapere di più).
      In linea generale chi ha questo problema deve farsi una domanda: se il mutuo mi costa X% sono capace di investire ed ottenere un rendimento netto superiore a quell’X%?
      In linea di massima, credo che un mutuo così basso non si vedrà più per molti anni.

  14. Alessandro dice:

    Ciao, io ho iniziato un piccolo piano di accumulo, ma la mia compagna vuole anche un investimento “sicuro” per nostro figlio di 7 mesi e così mi sta spingendo ad acquistare qualche migliaio di euro di BFP. A me però risulta il 6% non il 4,5%

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Ciao Alessando, qualche percentuale potrebbe non essere aggiornata, nonostante io provi sempre a tenere tutto in ordine. Grazie per il commento!

  15. Sandra dice:

    Sicuri gli investimenti lo sono solo fino a un certo punto secondo me, e a me rischiare non piace purtroppo. Dico purtroppo perchè so che dovrei osare di più. È che mio marito ha avuto brutte esperienze con investimenti sicurissimi in banca e ora siamo scottati.

  16. Kim Intel dice:

    Ottimo contenuto! Apprezzo molto il tuo approccio realista e il modo in cui spieghi concetti complessi in modo chiaro. Continua così, sei una fonte di ispirazione!

  17. Alessandro Rossi dice:

    Veramente interessante! Mi piace come analizzi i dati senza creare false aspettative. È un approccio molto più utile e onesto rispetto a tanti altri che si vedono in giro. Grazie per la tua serietà.

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