Entrate Passive: Quanto Serve per 100€ al Giorno [Calcolo]

Entrate Passive 100 € al giorno
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Immagina di ricevere soldi ogni giorno, anche mentre dormi.

No, non è uno scherzo. Si chiama reddito passivo.

Ti hanno detto che è impossibile? Che è tutta una truffa?
È normale: chi non ci riesce, lo dice agli altri.

Io ci ho creduto fin dall’inizio. Ma non per fede, per necessità. Anni fa l’azienda per cui lavoravo è fallita, e ho capito che dipendere solo dallo stipendio è una follia.

Vuoi sapere quanto serve per 100 euro al giorno? Circa 456.000 € investiti all’8%. Te lo dico subito, senza farti scrollare per venti minuti. Più sotto trovi tutti i numeri e i tempi.

Ma partiamo da dove sei tu adesso: inserisci il capitale che hai e ti mostro quanto renderebbe con ciascuno strumento che uso davvero.

Quanto rende il tuo capitale?

Metti il tuo capitale e scopri la rendita annua di ogni strumento che uso.

Rendimenti indicativi al lordo di tasse e commissioni, basati su medie storiche e condizioni di mercato 2026. I rendimenti passati non garantiscono quelli futuri. Non è consulenza finanziaria.

Ho costruito questo strumento perché è la prima cosa che avrei voluto trovare quando ho iniziato. Non “diventa ricco in 30 giorni”, ma la realtà: questo è il tuo capitale, questi sono gli strumenti, questo è quanto rendono.

In questa guida ti mostro, senza promesse false e senza scorciatoie, come genero entrate passive reali con il mio capitale. Andiamo al sodo.


Quanto serve per guadagnare 100 euro al giorno?

Risposta secca: per generare 100 euro al giorno di rendita passiva servono circa 456.000 euro investiti a un rendimento dell’8% annuo.

Cento euro al giorno fanno 36.500 euro all’anno. Ecco il capitale che serve a seconda del rendimento che riesci a ottenere:

Rendimento annuoCapitale necessarioStrumento tipico
6%608.000 €Mix bilanciato
7%521.000 €ETF azionari globali
8%456.000 €ETF + dividendi
10%365.000 €Crowdfunding, P2P (rischio alto)

Chiaro che 456.000 euro sono tanti soldi, e questa è solo una simulazione matematica. Ma è possibile arrivarci gradualmente risparmiando e investendo tutti i mesi.

Quanto tempo ci vuole? Investendo ogni mese in ETF al 7% annuo:

  • Con 400 € al mese servono circa 29 anni
  • Con 520 € al mese, ci metti 26 anni
  • Con 1.000 € al mese, circa 18 anni
  • Per farlo in poco più di 13 anni, servono 1.750 € al mese

Se a 25 anni metto da parte e investo 400 € al mese, poco dopo i 50 ho ipoteticamente il capitale che mi serve per generare 100 € al giorno di rendita. Non è fantascienza, è disciplina.

Chi ti promette 100 euro al giorno in tre mesi ti sta mentendo. Io ti dico come stanno le cose: o hai il capitale, o hai il tempo. Non esistono terze vie.


Come avere una rendita di 500 euro al mese

Cinquecento euro al mese è un obiettivo molto più realistico, ed è il primo traguardo che consiglio a chi inizia. Sono 6.000 euro all’anno.

  • Con un rendimento del 4% (dividendi): servono 150.000 €
  • Con un rendimento del 5% (mix): servono 120.000 €
  • Con un rendimento del 7% (ETF globali): bastano 86.000 €

Partendo da zero con un piano di accumulo di 300-400 euro al mese, arrivi agli 86.000 euro in circa 13-15 anni. Aumentando il versamento nel tempo (perché la carriera cresce, giusto?) accorci parecchio i tempi.

Metti il tuo capitale nel selettore qui sopra e vedi subito quale strumento ti porta più vicino all’obiettivo.


Eliminiamo le sciocchezze sulle rendite automatiche

bestialità sulle entrate automatiche

Ecco le obiezioni più banali a questo tipo di articoli fuffa sulle entrate passive:

  • “…tutte sciocchezze: le rendite passive non esistono!”
  • “devi lavorare se vuoi avere dei soldi”

L’errore è che si associa sempre alle rendite passive il concetto di “premi un tasto e sei a posto per sempre”.

Questa è una corbelleria.
Non esistono tasti da premere, ma solo cose da sapere.

Sulla seconda, non c’è storia. È evidente che bastano poche ore di studio e di testing alla settimana per pochi anni per raggiungere livelli di conoscenza adeguati a guadagnare dai propri investimenti. Quindi invece di pensare solo a lavorare: studia!

Come sempre, io non parlo della “botta di fortuna”. Io parlo di investimenti a lungo termine e di disciplina.

Se hai fretta, lascia stare questo articolo che stai perdendo tempo (…e buona fortuna!)


Cosa sono le entrate passive?

Le entrate passive sono i guadagni derivanti da attività che non implicano un lavoro da parte di chi le riceve. In altre parole, sono soldi che si guadagnano automaticamente o con sforzo minimo.

Il denaro guadagnato con poco o nessuno sforzo serve a incamminarsi sulla strada per l’indipendenza finanziaria.

Attenzione però: “passivo” non vuol dire “senza sforzo”. Lo sforzo c’è, soprattutto all’inizio. Ma una volta impostato il sistema, il flusso arriva mentre tu fai altro. Questo è il punto.


Esempi di entrate passive: le 2 strade

100 euro al giorno investendo

Non si tratta di soldi magici caduti dal cielo. Sto semplicemente scambiando qualcosa che oggi ha un valore per creare un’attività che mi genererà reddito in futuro.

Questo scambio può essere di due tipi:

  • Investire il proprio denaro (è di questo che parlo in questo articolo)
  • Investire il proprio tempo (ne parlo nella guida su come guadagnare online)

Se non ho soldi da investire allora devo basarmi su quello che posso fare per creare benessere, e spesso si tratta di guadagnare online lavorando poco. Ma qui ci concentriamo sulle rendite da capitale, che io trovo il metodo più “pratico” per iniziare.

Il principio che sta alla base dell’investimento del mio denaro NON è quello di puntare tutto sul cavallo vincente, bensì di prendere l’abitudine di far lavorare il mio denaro per me.

È così semplice …che pochi lo fanno.

Pensa a qualcosa come “dare mandato” a una moneta da 1 euro di reclutare altri centesimi di euro che lavoreranno per me. I centesimi reclutati andranno a cercare altri centesimi e così via.

Prima che me ne renda conto, il mio denaro avrà già iniziato a moltiplicarsi.

Tu mi dirai: “che investo a fare per guadagnare solo pochi centesimi?“. Infatti serve tempo, è la magia dell’interesse composto. Chi non inizia non ne godrà mai.

“L’interesse composto è l’ottava meraviglia del mondo. Chi lo capisce, lo guadagna; chi non lo capisce, lo paga”

A. Einstein

Prova a fare un calcolo di interesse composto e sorprenditi.


Investire in Fondi o ETF indicizzati

Il miglior esempio di investimento che fa leva sulla pazienza è l’utilizzo di ETF o fondi indicizzati a basso costo (…lo so, dico sempre le stesse cose…I’m sorry!).

Un ETF su indici copre un’ampia gamma di azioni e mercati che posso acquistare a un prezzo molto basso. Ad esempio, per circa 100 euro posso possedere un banale ETF che segue l’indice S&P500, oppure uno SWDA.L (iShares). In questo modo ottengo un pezzo dell’intero mercato azionario mondiale con pochi click.

Guarda come compro ETF passo-passo

Questa invece è la ragione per cui parlo spesso di indici mondiali oppure USA (e NON Europei):

Performance dello S&P 500 Vs Europa
Performance dello S&P 500 Vs Europa

Neanche riesco a ricordare chi c’era alla BCE dal 2011 in poi. Bah.

A seconda di come li misuro, i rendimenti storici totali dello S&P 500 sono stati in media del 10,6% all’anno. Chi all’epoca avesse investito 10.000 euro e fosse rimasto semplicemente fermo, oggi avrebbe circa 73.000 euro. Questo senza fare assolutamente nulla, niente trading.

Non che investire così sia esente da rischi, quindi in genere io preferisco frazionare l’ingresso sui mercati con un piano di accumulo preceduto da un importo in un’unica soluzione, tipo:

  • 20.000 € subito e poi 200 € al mese
  • oppure 5.000 € subito e poi 100 € al mese

L’importante per me è prendere l’abitudine di investire ogni mese un piccolo/medio importo nei migliori ETF indicizzati.

Investire in maniera scaglionata prende il nome di Piano di Accumulo, uno dei migliori modi di investire.

Il vantaggio dei fondi indicizzati è che la diversificazione riduce il rischio nel lungo periodo. Lo svantaggio è che potrebbe volerci molto tempo prima che il mio portafoglio inizi a fruttare cifre importanti. Ma questo è il costo da pagare per ridurre il rischio.

Migliori piani di accumulo in Italia

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Ok, ma quali ETF esattamente?

Te lo dico. Scarica la mia lista di ETF UCITS 2026/2027: globali, obbligazionari e a dividendo. Quelli che uso io, con i codici ISIN per cercarli sul tuo broker.

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Gratis. Niente spam. Puoi cancellarti quando vuoi.


Investire in azioni e ETF da dividendo

Investire in ETF da dividendo io lo trovo bellissimo.

In sostanza mi pagano già solo perché ho comprato un ETF o un’azione. Ecco un esempio di entrata passiva: perché più passivo di così non c’è nulla.

Sebbene i rendimenti da dividendo sembrino modesti, pari all’1-5% all’anno, devo ricordare che con l’aumento del valore del mio investimento aumenterà anche il dividendo pagato!

In questo modo, nel lungo termine, un investimento di 10.000 euro può arrivare a rendere anche 800 euro all’anno, tutti gli anni, senza alcuno sforzo ulteriore da parte mia.

Ottimizzare per la crescita o per i dividendi?

Alcuni ETF da dividendo possono avere una crescita quasi nulla rispetto all’S&P500, ma offrono rendimenti da dividendi del 4-6% sul mio investimento. Questo mi garantisce un flusso costante, un’entrata automatica.

Dato che io non consiglio investimenti, la cosa migliore è fare le tue ricerche. Ma come sempre c’è una fregatura: a volte le azioni e gli indici dei dividendi hanno un andamento nettamente negativo, quindi se cerco le migliori azioni da dividendo è meglio scegliere sempre società affidabili piuttosto che i ricchi dividendi.

Un dividendo del 10% da un’azienda fragile è molto più rischioso di un 3% da una grande multinazionale. Io preferisco pagare un pelino di tasse in più su un guadagno più probabile e stabile.


Entrate passive immobiliari con i REIT

Entrate passive immobiliari con i REIT

Un REIT (Real Estate Investment Trust) è come acquistare azioni di una società, ma invece di gestire un’attività di prodotti/servizi, la società possiede e gestisce immobili.

In cambio del mio investimento, mi verseranno una parte del reddito da locazione sotto forma di dividendo. I REIT possono essere specializzati in qualsiasi settore:

  • uffici
  • ospedali
  • centri commerciali
  • appartamenti residenziali
  • torri di telefonia
  • data center internet

La ciliegina sulla torta? Investendo in REIT io guadagno da subito, non devo aspettare.

In questo modo mi libero sia dagli ingenti requisiti di capitale sia dai mal di testa che derivano dalla manutenzione di un immobile fisico:

  • niente caldaie che si rompono di sabato
  • niente pitturazioni e umidità sui muri
  • basta stupide liti in condominio
  • niente idioti morosi

Il rovescio della medaglia rispetto agli immobili reali è che si perde il vantaggio di fare leva e di godere di eventuali vantaggi fiscali tipici degli immobili reali. Il lato positivo è che chiunque può acquistare REIT, per qualsiasi importo, tramite un broker online.


Rendimenti da crowdfunding immobiliare

entrate passive da crowdfunding immobiliare

Io sono appassionato di crowdfunding immobiliare, quindi prendi la mia opinione “con le pinze”.

Investire in crowdfunding di immobili significa sostanzialmente prestare denaro ad aziende del settore o partecipare a investimenti immobiliari in scala. Io preferisco fare “lending crowdfunding”, ossia prestiti per progetti immobiliari.

In sostanza funziona così:

  1. Mi iscrivo a una di queste piattaforme
  2. Deposito il denaro che voglio investire
  3. Seleziono i progetti che voglio finanziare
  4. Reinvesto tutti i profitti

I rendimenti sono spesso superiori al 10% all’anno, ma serve essere consapevoli dei rischi che comporta investire in questo modo. Lo sai già: non esistono investimenti sicuri al 100%.

Per questo io diversifico sempre su molti progetti e su più piattaforme. Come funziona il Crowdfunding immobiliare


Redditi passivi da locazione di immobili

entrate passive da locazione di immobili

Anche se i REIT sono ottimi, il reddito da locazione derivante dal possesso di immobili fisici è uno dei modi più popolari per creare rendite in Italia. Non dimentico però che comporta uno sforzo molto maggiore, quindi di entrata passiva ha davvero poco.

Il problema è che non è affatto facile iniziare. Servono:

  • Possibilità di accedere al credito bancario
  • Una fonte di reddito costante
  • Un anticipo del 20-30% di risparmi da immobilizzare

Ecco alcune spese che devo sostenere: rate del mutuo, tasse sulla proprietà, notaio, assicurazione, ristrutturazione, riparazioni e manutenzione.

Quindi ti prego di non pensare che una rendita di questo tipo si calcoli sottraendo solo l’importo dell’affitto dalla rata del mutuo. È molto peggio di così.

Naturalmente, sto semplificando davvero tanto. Non ti illudere che sia una passeggiata. Gli alloggi validi per fare investimento in Italia sono cari e potrebbero volerci mesi per trovare un buon affare; inoltre, la curva di apprendimento è molto ripida.

Per questo io reputo l’immobile tradizionale (compra e affitta o compra e vendi) totalmente fuori dalla portata dei principianti. È qui che entrano in gioco i REIT.


Conti deposito: la rendita a rischio quasi zero

Il conto deposito è lo strumento più semplice per generare una piccola rendita passiva. Depositi il capitale, la banca ti paga un interesse, fine. Non devi fare nulla.

I rendimenti sono modesti, ma il capitale è protetto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000 euro. Per chi ha liquidità parcheggiata sul conto corrente a rendimento zero, questo è il primo passo più logico.

Non diventerai ricco con un conto deposito, ma almeno il tuo denaro non perde valore con l’inflazione. Chi lascia i soldi fermi sul conto ha una perdita certa e costante.


Dove trovo i soldi da investire?

dove trovare i soldi da investire

Esistono casi fortunati di persone che possono investire l’eredità o una grossa vincita, ma la maggior parte di noi deve risparmiare per investire, a volte partendo da zero.

Io investo tutto quello che posso permettermi di investire per ottenere risultati importanti. Puoi arrivarci gradualmente risparmiando soldi e investendo tutti i mesi.

Se invece parti proprio da zero e non hai nulla da risparmiare, devi prima generare reddito attivo. Ho raccolto 21 metodi concreti per guadagnare online: freelancing, contenuti, newsletter a pagamento, micro-lavori. L’idea è generare denaro con il tuo tempo e poi convertirlo in rendite passive investendolo.

La morale è questa: per guadagnare o lavori, o sai investire. Chi è furbo fa tutte e due le cose.


Ridurre le commissioni: dove investo io

Per ridurre le commissioni sui miei investimenti fino all’osso io uso le migliori piattaforme di trading e i migliori broker italiani a basso costo (…il che fa una differenza abissale quando si investe a lungo termine).

Anche solo lo 0,5% in più di commissioni può mangiare decine di migliaia di euro su 20 anni. Non è un dettaglio. Se vuoi vedere il metodo completo, ho spiegato come investo seriamente online senza affidarmi a nessuno.

Chiaro che per fare un calcolo preciso serve far rientrare le tasse, l’inflazione e le commissioni, ma investendo in ETF ad accumulazione il problema si riduce parecchio.


E quando avrò abbastanza capitale?

Cosa succede quando raggiungo il capitale necessario

Questa guida ti mostra come costruire le rendite: quali strumenti usare, quanto rendono, come iniziare.

Ma la domanda successiva è diversa: quanto capitale mi serve per smettere di lavorare, e a che età posso farlo?

Quella è la fase del decumulo, e ho scritto un articolo dedicato con due calcolatori che rispondono esattamente a questo: la regola del 25, lo studio Bengen, quanto puoi prelevare ogni mese senza restare a secco.

👉 Quanto serve per vivere di rendita a 50, 55 o 60 anni? (con calcolatore)


Entrate passive: riassuntino

Le entrate passive da capitale si costruiscono investendo denaro in strumenti che generano rendimenti nel tempo. Non esistono scorciatoie, ma esistono strumenti più o meno adatti in base al tuo capitale iniziale e alla tua tolleranza al rischio.

Se parto da zero, la sequenza è: risparmio ogni mese, apro un PAC in ETF indicizzati, lascio lavorare l’interesse composto. Nel frattempo studio e diversifico con dividendi, REIT, conti deposito.

Se ho già un capitale, lo divido tra strumenti a rendimento immediato (dividendi, conti deposito) e strumenti a crescita (ETF ad accumulo). Usa il selettore in cima per vedere i numeri.

L’importante è iniziare in piccolo, capire come funziona e ottenere risultati su scala ridotta, anche se si tratta di guadagnare 50 euro all’anno con un ETF indicizzato.

Una volta iniziato, ti assicuro che diventa incredibilmente più facile far crescere i numeri da lì in poi. Come in un videogioco, ogni vittoria dà la possibilità di avanzare al passo successivo.

Ti avverto: creare entrate passive richiede impegno e tempo, e se qualcuno ti vende uno schema per diventare ricco in fretta, probabilmente si sta arricchendo alle tue spalle.

Non c’è molto da aspettare per iniziare.

Guarda come investo io oggi


FAQ Entrate Passive

Come guadagnare 100 euro al giorno?

Per generare 100 euro al giorno di rendita passiva (36.500 € all’anno) serve un capitale investito di circa 456.000 € a un rendimento dell’8% annuo, oppure 521.000 € al 7%. Si può raggiungere gradualmente con un piano di accumulo: con 520 € al mese al 7% annuo ci vogliono circa 26 anni.

Come avere una rendita di 500 euro al mese?

Servono tra 86.000 € (al 7% con ETF globali) e 150.000 € (al 4% con dividendi). Partendo da zero con un piano di accumulo di 300-400 € al mese, arrivi all’obiettivo in circa 13-15 anni.

Si può creare una rendita passiva da zero?

Sì, ma serve tempo. Partendo da zero devi prima risparmiare, poi investire con costanza ogni mese in un piano di accumulo. L’interesse composto fa il resto. Chi non inizia non ne godrà mai.

Quali sono le entrate passive?

Il reddito passivo è un tipo di reddito che si riceve automaticamente, senza doverlo monitorare o agire costantemente. Le entrate passive più popolari sono quelle generate da investimenti automatici, dividendi da azioni, ETF, REIT, crowdfunding immobiliare e affitto di proprietà.

Cosa sono le entrate attive?

Le entrate attive sono tutte le entrate che generi facendo un lavoro. Il tuo impiego presso un’impresa, ad esempio, è considerato un’entrata attiva.

Quali sono le migliori entrate passive?

Le migliori entrate passive sono quelle che non implicano alcun lavoro, altrimenti non sarebbero più passive, no? Per rapporto rendimento/sforzo, gli ETF indicizzati e i dividendi sono i più efficienti: una volta impostato il PAC, non richiedono praticamente alcun intervento.

Come crearsi un’entrata passiva?

Per crearsi un’entrata passiva basta investire in titoli che offrono un dividendo mensile o annuale, oppure affittare un locale di nostra proprietà. Il flusso di denaro dei dividendi o della locazione è reddito passivo a mia totale disposizione. Usa il selettore in cima a questa pagina per vedere quanto renderebbe il tuo capitale.

Posso creare entrate passive senza soldi?

Senza capitale da investire devi prima generare reddito attivo con il tuo tempo. Ho scritto una guida con 21 metodi per guadagnare online: una volta accumulato un piccolo capitale, puoi convertirlo in rendite passive investendolo.

Posso considerare gli investimenti postali un’entrata passiva?

Sì, ma sia i libretti postali smart che i BFP offrono rendimenti molto bassi al momento.

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13 pensieri su “Entrate Passive: Quanto Serve per 100€ al Giorno [Calcolo]

  1. Matt dice:

    Sei onesto Sal. Non la fai facile. Io ammetto di essere demoralizzato al momento, perché mi mancano davvero tanti anni prima di poter cantare vittoria e fidarmi di una entrata passiva grande come un secondo stipendio

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Ciao Matt, no non è facile, ma la parte più tosta è sempre e solo iniziare. Siamo nati per rimandare! Dopo tutto viene da se.

  2. giorgio dice:

    Mi piace il tuo stile.
    Questa cosa delle entrate passive è fattibile, magari non 100 euro al giorno, ma a me basterebbe molto meno.

      • Sal @ Rendite Passive dice:

        Oggi non è tardi.
        Domani sarà tardi.
        Per tutti quelli che non agiscono mai è sicuramente tardi.
        Rassicurazioni sul non agire perché “tanto non ne vale la pena” qui non se ne trovano.
        Per me iniziare a investire ha rappresentato una rinascita.
        Mi dispiace per chi non conosce la gioia di non dipendere solo dallo stipendio o dalla pensione.

  3. Mario dice:

    Ciao Sal, grazie per la tua onestà e chiarezza.
    Domanda: a me piacciono i dividendi, mi piace avere un gruzzolo di denaro che entra costantemente. Tu suggerisci 12 aziende USA valide per avere dividenti tutti i mesi. Ma la tassazione doppia non diventa un macigno che erode un sacco di guadagni? Per questo motivo meglio rinunciare oppure mi sfugge qualcosa?

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Ciao Mario, io non suggerisco, condivido solo alcuni dei titoli in cui investo.
      La doppia tassazione non rappresenta un limite per me perchè preferisco investire in aziende grandi e stabili piuttosto che in business piccoli che operano in economie fragili.
      Un dividendo da Cocacola non è paragonabile a uno offerto da una banchetta italiana.
      Io preferisco pagare un pelino di tasse in più su un guadagno più probabile e stabile (quali i dividendi di imprese potenti).

      • Eddy dice:

        Ottimo articolo Sal.

        Io aggiungerei anche il mondo del trading automatico (con i suoi rischi).
        Tuttavia, anche in questo caso c’è da imparare molto… e fare esperienza con i conti demo.
        Ad ogni modo poi le soddisfazioni arrivano.

  4. Dubbiosa dice:

    Non so a volte mi sembra che la fate troppo facile con questa cosa delle entrate automatiche. Lo so che devo iniziare a investire, prendo spunto e ho già iniziato a mettere i primi solidi sul piano di accumulo che usate voi, ma c’è da aspettare anni prima di vendere i primi ingressi passivi. Questo mi scoccia, avrei dovuto iniziare prima.

  5. Massimo dice:

    Ciao, vorrei segnalare il programma di affiliazione italiano dove si possono promuovere vari servizi web e prodotti ecommerce

  6. Affitto come entrata passiva dice:

    Io ho un’entrata passiva da affitto di 1750 euro al mese. Mi rendo conto che devo assolutamente fare qualcosa con i soldi depositati fermi sul conto. Ottimi spunti grazie.

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