ETF Immobiliari e REIT: Cosa Sono e Quali Comprare in Italia

Investo in REITs-rendite-passive
4.4
(118)

Se ti affascina l’immobiliare ma non vuoi comprare casa, gestire inquilini e pagare notaio, IMU e imprevisti, allora i REIT sono la risposta. Sono il modo per possedere immobili in tutto il mondo con pochi euro, incassando affitti sotto forma di dividendi, senza mai vedere un inquilino.

In questa guida ti spiego cosa sono, quali comprare dall’Italia (solo ETF UCITS seri, niente titoli illiquidi), come tassarli nel modo più efficiente e ti do due calcolatori per capire se convengono davvero rispetto a un immobile reale.

Parto da una cosa concreta, perché la domanda vera di chi legge è questa: meglio comprare casa da affittare o un ETF immobiliare?

REIT o comprare casa da affittare? Fai il calcolo

Prima di tutto il resto, il confronto che conta. Inserisci i dati del tuo immobile (o di quello che vorresti comprare) e confrontalo con un ETF immobiliare a parità di capitale. Guarda sia la rendita annua sia il rendimento totale (rendita più rivalutazione): la differenza ti sorprenderà.

Calcolatore Rendite Passive
Comprare casa da affittare o un ETF immobiliare?
Due strade a confronto, a parità di capitale. Da un lato il mattone con tutti i suoi costi reali, dall’altro un REIT che non chiede né manutenzione né gestione.
🏠 Immobile
Un appartamento comprato e messo a reddito
📊 ETF immobiliare (REIT)
Centinaia di immobili in un click, stesso capitale
✓ Zero manutenzione: non paghi caldaia, tetto, imprevisti
✓ Zero gestione: niente inquilini, agenzia o sfratti
✓ Zero sfitto e zero morosi: incassi sempre
✓ Liquido: lo vendi in un secondo, senza notaio
✓ Diversificato su decine di paesi e settori

⚠ Stime a scopo informativo, non garantite. La rivalutazione immobiliare media italiana è storicamente bassa (sotto l’inflazione), quella dei REIT dipende dai mercati. RenditePassive non è un consulente d’investimento.


Cosa sono i REIT?

I REIT (acronimo di Real Estate Investment Trust) sono società che possiedono o gestiscono immobili destinati alla locazione in tutto il mondo. Per legge devono distribuire agli azionisti la maggior parte del reddito da affitti, sotto forma di dividendi. In pratica: compri una quota, diventi proprietario di una fetta di centri commerciali, uffici, data center o magazzini, e incassi gli affitti.

In Italia i REIT si chiamano SIIQ (Società di Investimento Immobiliare Quotate): società immobiliari regolamentate che, rispettando certi requisiti, godono di agevolazioni fiscali. Ne parlo più avanti, perché sono poche ma vanno conosciute.

Cosa sono i Reit renditepassive

Una parte del mio portafoglio destinata alla crescita è investita in immobiliare quotato. Uso i REIT ETF per avere esposizione agli immobili di tutto il mondo, accanto all’immobiliare in crowdfunding. Sono strumenti potenti: si comportano come ETF, costano poco e li compri in pochi secondi dal telefono.

Io uso principalmente Fineco e Scalable Capital per comprare REIT senza commissioni, ma non sono gli unici. Fai la tua ricerca.


Migliori ETF immobiliari (REIT) da comprare in Italia

Dove comprare REIT ETF in Italia

Invece di comprare un singolo REIT (rischioso, poco diversificato e spesso illiquido per l’investitore italiano), dall’Italia conviene quasi sempre un ETF UCITS che raccoglie decine o centinaia di REIT. Sono armonizzati, tassati al 26% come imposta sostitutiva (niente dichiarazione complessa) e li trovi su tutti i broker italiani come Fineco, Scalable e Degiro.

In Italia gli ETF armonizzati scontano il 26% di imposta sostitutiva (fonte: Agenzia delle Entrate), più il bollo dello 0,2% annuo. Ma c’è un livello di tassazione in più che pochi spiegano: un ETF con forte esposizione USA subisce una ritenuta alla fonte americana prima che il dividendo entri nel fondo. Se il fondo è domiciliato in Irlanda quella ritenuta scende al 15% (trattato USA-Irlanda); in Lussemburgo resta al 30%; nei Paesi Bassi è il 15%, ma scatta una seconda ritenuta olandese in uscita. Su un ETF solo europeo il problema non si pone, ma rinunci al mattone americano. Ecco il confronto corretto:

ETFDomicilioTipoFocusRitenuta dividendiNetto da 100€ div. USA*
iShares Dev. Markets Property Yield (H4ZL)IrlandaDistribuzioneGlobale sviluppato15% USA, 0% uscita62,90€
VanEck Global Real Estate (TRET)Paesi BassiDistribuzioneGlobale15% USA + 15% uscita NL53,46€
Amundi FTSE EPRA Nareit Global (EPRA)LussemburgoAccumuloGlobale30% USAreinvestito, 26% a vendita
Xtrackers EPRA/NAREIT Dev. Europe (XDER)IrlandaAccumuloSolo Europanessuna ritenuta USAreinvestito, 26% a vendita
*Su 100€ di dividendo lordo da società USA, prima del 26% italiano. Per gli ETF ad accumulo il prelievo italiano scatta solo alla vendita, sulla plusvalenza.

Come leggerla. Se vuoi un mattone globale a distribuzione, H4ZL (Irlanda) batte TRET (Paesi Bassi): 62,90€ contro 53,46€ netti, a parità di dividendo, solo per il domicilio. Amundi EPRA è globale ad accumulo ma sconta il 30% USA alla fonte. XDER è ottimo ma solo Europa: da solo non è un REIT globale.

⚠ Articolo a scopo informativo ed educativo. RenditePassive NON è un consulente d’investimento. Aliquote e prodotti possono cambiare: verifica sempre KIID e domicilio aggiornati prima di investire.


I due REIT ETF che uso io (e perché)

Ti dico cosa ho in portafoglio davvero, così hai un esempio concreto e non teoria. Uso una coppia di ETF ad accumulo che si completano geograficamente:

  • XDER (Xtrackers FTSE EPRA/NAREIT Developed Europe, ISIN LU0489337690, domicilio Lussemburgo): immobiliare Europa, accumulo, replica fisica.
  • XRES (Invesco Real Estate S&P US Select Sector, ISIN IE00BYM8JD58, domicilio Irlanda, TER 0,14%): immobiliare USA, accumulo, replica sintetica.

Insieme coprono Europa + Stati Uniti, le due aree che contano di più nell’immobiliare quotato. Perché l’accumulo? Due motivi concreti, e voglio essere preciso perché qui girano molte imprecisioni.

1. L’accumulo differisce le tasse, non le azzera. Con un ETF ad accumulo i dividendi vengono reinvestiti dentro il fondo e il 26% italiano lo paghi alla vendita, sulla plusvalenza, non ogni anno. Non è “tasse zero”: è differimento, e sul lungo periodo il differimento vale parecchio perché l’interesse composto lavora su capitale non ancora tassato.

2. XRES usa la replica sintetica (swap), e qui c’è un vantaggio fiscale reale. Gli ETF USA a replica swap sfruttano un’esenzione americana che può azzerare la ritenuta alla fonte sui dividendi USA (quel 15-30% della tabella sopra). Su un settore ad alto dividendo come l’immobiliare americano è un risparmio concreto. Il rovescio della medaglia da conoscere: la replica sintetica comporta un rischio di controparte (il fondo dipende da un contratto swap con una banca). È regolamentato e collateralizzato, ma va saputo. Chi preferisce la replica fisica può usare H4ZL.

Quindi no, non ti dico “accumulo uguale efficienza magica”: ti dico che questa coppia, per come investo io (lungo periodo, niente bisogno di cedole subito, massima diversificazione geografica), è la scelta che mi dà il miglior compromesso tra copertura, costi e fiscalità. Tu fai la tua ricerca: potresti preferire H4ZL a distribuzione se vuoi la rendita in tasca.

Gli ETF immobiliari UCITS più comprati dall’Italia

Tutti armonizzati (ISIN che inizia per IE, LU o NL), tassati al 26%, disponibili su Fineco, Scalable e gli altri migliori broker italiani:

  • iShares Developed Markets Property Yield (H4ZL) — il globale a distribuzione più popolare, Irlanda, dividendo trimestrale, replica fisica.
  • VanEck Global Real Estate (TRET) — globale a distribuzione, molto diffuso tra chi cerca rendita.
  • Amundi FTSE EPRA Nareit Global (EPRA) — globale ad accumulo, per chi vuole differire le tasse su scala mondiale.
  • Xtrackers EPRA/NAREIT Developed Europe (XDER) — immobiliare europeo ad accumulo.
  • Invesco Real Estate S&P US Select Sector (XRES) — immobiliare USA ad accumulo, replica sintetica efficiente sulla ritenuta USA.

Per la scelta tra accumulo e distribuzione e la costruzione del portafoglio, vedi la mia guida agli ETF migliori da comprare e tenere.


Come comprare REIT su Fineco (passo passo)

Fineco è tra i broker italiani con più ETF immobiliari in catalogo, e su molti l’acquisto in piano di accumulo è a zero commissioni. Io lo uso da anni. Ecco come compro un ETF di REIT:

  1. Accedo al conto e apro Mercati > ETF.
  2. Cerco l’ETF per ISIN o ticker (es. XDER, XRES, H4ZL).
  3. Controllo borsa di quotazione e valuta (molti sono su Borsa Italiana in euro).
  4. Inserisco l’ordine (meglio a prezzo limite) oppure lo aggiungo al piano di accumulo.

Menziono Fineco perché è quello che uso, ma Scalable Capital è un’ottima alternativa. Fai la tua ricerca.


Quali vantaggi offrono i REIT?

Il vantaggio numero uno è la liquidità. Il problema classico dell’immobiliare reale è che per vendere una casa servono mesi, un notaio e migliaia di euro di spese. Un REIT lo vendi in un secondo negli orari di mercato. Ma non è l’unico:

  • Liquidità immediata: compri e vendi come un’azione.
  • Diversificazione: con un ETF possiedi centinaia di immobili in decine di paesi. Impossibile con una casa sola.
  • Soglia bassa: investi anche con pochi euro, non servono 200.000€ e un mutuo.
  • Settori specifici: puoi puntare su data center, logistica, sanità, centri commerciali.
  • Zero gestione: incassi gli affitti senza cercare inquilini, rincorrere morosi o pagare l’idraulico.

Lo svantaggio da conoscere: i REIT sono volatili. Il prezzo oscilla ogni giorno e in una crisi immobiliare possono perdere molto in fretta. Un esempio concreto e recente: XDER, l’ETF immobiliare europeo, ha subito un crollo massimo di oltre il 45% nell’ottobre 2022 con la risalita dei tassi, e non ha ancora recuperato del tutto. Non sono un libretto postale: sono investimenti veri, con rischio vero.


Quanto rendono i REIT?

Storicamente i REIT quotati hanno reso circa l’11% annuo negli ultimi 25 anni (total return, cioè dividendi più rivalutazione del prezzo), battendo l’S&P 500 sul lungo periodo. Attenzione però: è un primato di lungo termine. Negli ultimi 5 e 10 anni le azioni hanno reso di più.

E non bisogna confondere il dividendo di un ETF immobiliare (oggi circa il 3-4%) con il suo rendimento totale: il dividendo è solo una parte, il resto arriva dalla crescita del prezzo nel tempo. È l’errore che rende ingannevole il confronto con l’affitto di una casa.

Il punto chiave: sul lungo periodo, i REIT non solo danno reddito da dividendi, ma tendono a battere il mattone fisico italiano, che negli ultimi 10 anni è cresciuto in media solo dell’8% nominale (sotto l’inflazione), con intere città in perdita. Ecco il confronto su 30 anni:

Conto, deposito o REIT: dove finiscono i soldi in 30 anni

Calcolatore Rendite Passive
Dove finiscono i tuoi soldi in 30 anni?
Stesso capitale, fermo sul conto corrente, su un conto deposito o investito in un ETF immobiliare (REIT). Tutto al netto di tasse, bollo e inflazione.
L’ETF immobiliare usa il rendimento totale (dividendi + rivalutazione): storicamente i REIT hanno reso ~8-11% annuo sul lungo periodo, ma il valore oscilla e in una crisi può scendere molto. Vedi i migliori conti deposito: 26% di tasse e bollo 0,2%. Conto corrente: zero interessi, paga il bollo da 34,20€/anno. Stime non garantite.

REIT italiani (SIIQ): la lista aggiornata

Migliori REIT italiani SIIQ

In Italia i REIT si chiamano SIIQ ed esistono solo dal 2006. Sono poche e piccole rispetto ai colossi americani, ma se cerchi immobiliare quotato italiano queste sono le principali che trovi in Borsa (cercando “SIIQ” sul tuo broker):

  • IGD SIIQ (Immobiliare Grande Distribuzione): centri commerciali e retail, la più grande e liquida.
  • Nova RE SIIQ: immobiliare a reddito, di taglia piccola.
  • Aedes SIIQ: presente storicamente nel comparto (verifica sempre stato di quotazione e operazioni societarie in corso prima di investire).

Sono oneste, te lo dico da subito: le SIIQ italiane sono poche, piccole e poco liquide rispetto agli ETF globali. In passato ho speculato su IGD, ma oggi per la parte immobiliare del mio portafoglio uso prevalentemente ETF esteri, per diversificazione e dimensione del mercato. Investire su strumenti italiani o esteri oggi costa uguale (spesso zero commissioni), quindi preferisco la qualità e l’ampiezza degli ETF globali.

Detto ciò, se vuoi esposizione al mattone italiano quotato, le SIIQ sopra sono il punto di partenza. E ricorda: gli ETF di REIT non armonizzati (rari, ma esistono) ti obbligano a portare i profitti in dichiarazione dei redditi. Gli UCITS che consiglio in questo articolo, no.


🎥 Video: cosa sono i REIT in 2 minuti

Questo video spiega in due minuti cosa sono i REIT e perché sono stati inventati negli anni ’60 negli USA. È in inglese: attiva i sottotitoli automatici e il messaggio arriva lo stesso.

Le sigle come REIT, ETF o SIIQ spaventano, ma dietro c’è un’idea semplice: possedere immobili senza comprare il mattone. Sono un’alternativa eccellente all’immobiliare tradizionale e un ottimo complemento al crowdfunding immobiliare.


Come costruisco la parte REIT del portafoglio

  • Raccolgo informazioni sui diversi ETF (indice, domicilio, costi, replica).
  • Decido quanto peso dare all’immobiliare (per me è una parte, non il cuore del portafoglio).
  • Scelgo strumenti economici e liquidi (evito i REIT a volume bassissimo).
  • Li accumulo nel tempo con un piano di accumulo, senza inseguire il timing perfetto.
  • Li tengo per molti anni: è l’orizzonte in cui i REIT danno il meglio.

I rendimenti dei REIT sono mediamente più alti di quelli di un conto deposito, ma con rischio e volatilità superiori. Sono due strumenti diversi per obiettivi diversi.

⚠ Questo articolo è a scopo informativo ed educativo. RenditePassive NON è un consulente d’investimento. Non si tratta di raccomandazioni personalizzate: qualsiasi investimento va valutato con il proprio consulente. “Investire può essere gratificante, ma non è privo di rischi: si può perdere parte del proprio capitale.”


FAQ sui REIT

Cosa vuol dire REIT?

Un REIT (Real Estate Investment Trust) è una società quotata che possiede o gestisce immobili a reddito e distribuisce agli azionisti la maggior parte degli affitti sotto forma di dividendi. In Italia si chiamano SIIQ.

Cosa sono obbligati a fare i REIT con le entrate?

I REIT devono distribuire agli azionisti almeno il 90% del reddito imponibile, e la maggior parte ne distribuisce il 100%. È per questo che offrono dividendi così generosi rispetto alle azioni normali.

Quanto si guadagna con i REIT?

Storicamente i REIT quotati hanno reso circa l’11% annuo negli ultimi 25 anni come rendimento totale (dividendi più rivalutazione). Il solo dividendo oggi è circa il 3-4%. Sono medie storiche di lungo periodo, non garanzie: il valore oscilla e può scendere.

Come compro REIT su Fineco?

Su Fineco apri Mercati > ETF, cerchi l’ETF immobiliare per ISIN o ticker (es. XDER, XRES, H4ZL), controlli borsa e valuta e inserisci l’ordine, oppure lo aggiungi al piano di accumulo. Su molti ETF l’acquisto in PAC è a zero commissioni.

Come sono tassati i REIT ETF in Italia?

Gli ETF UCITS armonizzati sono tassati al 26% come imposta sostitutiva: sui dividendi se a distribuzione, sulla plusvalenza alla vendita se ad accumulo. Il domicilio del fondo (Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi) cambia la ritenuta estera alla fonte sui dividendi USA, e quindi il rendimento netto finale.

Dimmi cosa pensi dei REIT e di come investi nell’immobiliare nei commenti qui sotto!

È stato utile questo articolo?

Fai click sulle stelle per votarlo!

Voto medio 4.4 / 5. Numero: 118

Sii il primo a votare questo articolo!

Se ti è servito questo articolo, ora fammi 1 favore: condividilo!

Coraggio, condividilo adesso!

Mi dispiace molto che non ti sia piaciuto questo articolo!

Miglioriamolo, dai!

Puoi dirmi cosa non hai trovato, per favore? (resterai 100% anonimo, non potrò sapere chi sei non potrò rispondere)

34 pensieri su “ETF Immobiliari e REIT: Cosa Sono e Quali Comprare in Italia”

    • Rendite Passive dice:

      Io uso prevalentemente Fineco ormai. I Reits sono comuni, si trovano abbastanza facilmente dappertutto. Il problema a volte sono i costi di intermediazione. A volte le banche fanno pagare cari i titoli quotati in USA.

  1. Andrea Iacoponi dice:

    Ciao, ho una domanda. Nel tuo articolo citi MoneyFarm come strumento per entrare sui REITs Da quello che ho capito, però, MF non permette di scegliere lo strumento (ETF), per cui se il portafoglio che hai scelto comprende Real Estate, questo sarà sempre a discrezione di MF e nella percentuale da loro scelta. E’ corretto?

    • Rendite Passive dice:

      Assolutamente corretto. Per scegliere con precisione gli strumenti serve un intermediario come la tua banca o uno affidabile come Fineco.

  2. Pingback: Pacifico

    • Rendite Passive dice:

      Molti broker li mediano. Non sono prodotti esoterici o particolarmente sofisticati. Io uso Degiro e Fineco. In genere gli strumenti tipo Degiro.it costano meno delle banche, ma non è detto. Io dedico una parte del mio portafoglio (non tutto) ai Reits perché seguono dinamiche leggermente diverse dai mercati, quindi stabilizzano il portafoglio.

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Paolo i REITs sono aziende che operano nell’immobiliare e si comportano come fondi più che come ETF. Pure è vero che alcuni ETF replicano indici di REITs quindi esistono tutti e due i casi. Un esempio? Il Vanguard REIT ETF è un ETF che replica un indice e in quell’indice ci sono alcuni grossi REITs. Tornando alla tua domanda, si, alcuni ETF hanno REITs come sottostante e i REITs non sono proprio ETF, rispondono a regole diverse.

        • Sal @ Rendite Passive dice:

          La maggior parte dei REIT funzionano come dei fondi ma sono società per azioni (specifici del settore immobiliare).
          Il funzionamento dei loro dividendi è generalmente vantaggioso per chi investe, questo (equinox) è uno dei REIT che mi piace di più (non è un consiglio di investimento).
          ⭕️ In alternativa ai REIT, sempre allo scopo di investire piccoli importi in immobili io uso siti come relender, EstateGuru , recrowd, etc.

  3. Daniele dice:

    Ciao, io ho Xtrackers Ftse Dev Eu Real Est Ucits Etf in portafoglio per circa il 9% dei miei Etf. Non so se è un REIT, ma ho voluto mettere una parte di immobiliare.
    Ho notato che ha molta volatilità : in circa 2 anni è stato sopra anche dell’ 11% mentre ora é sotto di circa il 6 % rispetto a quanto lo ho pagato.
    Ciao

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Ciao Daniele, questo ETF non è un reit ma investe in REITs.
      È adatto al lungo termine, funziona ad accumulo e l’unico difetto vedo: un pò caro.
      La volatilità è normale ma in fondo non è un difetto.

  4. Daniele dice:

    Ciao, io ho Xtrackers Ftse Dev Eu Real Est Ucits Etf in portafoglio per circa il 9% dei miei Etf. Non so se è un REIT, ma ho voluto mettere una parte di immobiliare.
    Ho notato che ha molta volatilità : in circa 2 anni è stato sopra anche dell’ 11% mentre ora é sotto di circa il 6 % (grazie al covid) rispetto a quanto lo ho pagato.
    Ciao

  5. davide dice:

    Ciao avrei una domanda, forse banale. Hai scritto che i REITs staccano cedole, a differenza degli ETF che sono ad accumulo. Ma invece gli ETF che hanno REITs come sottostante? Sono ad accumulo pure loro oppure no?
    Grazie

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Bella domanda, Davide.
      Ti meriti un bel “dipende”!
      Un ETF in REIT che accumula ad esempio è questo: SPDR Dow Jones Global Real Estate
      Costa 0,4% anno
      Questa risposta non rappresenta una raccomandazione di investimento.

  6. Mirko dice:

    Ciao Sal, ottimo articolo! Una domanda, scrivi che i reits abbassano il drawdown di portafoglio, ma con un backtest dal 2006 al 2020 il drawdown di un reit global developed come Iwdp è maggiore di quello di un etf azionario msci world…dove sbaglio? Grazie!

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Non sbagli, Mirko. Il REIT che menzioni è in USD senza copertura, lo trovo un pò caro (o,59%) ma non lo conosco in prima persona. Il settore uffici sta soffrendo tantissimo quest’anno e questo è uno dei motivi dietro le performance scarse di alcuni REITs. Altri settori stanno andando fortissimo.
      Diversi studi confermano che aggiungere assets a qualunque portafoglio nel lungo termine ne abbassa la volatilità. Nel periodo che prendi in osservazione, con quell’ETF potrebbe non essere successo. Appena posso faccio una simulazione anch’io con altri reit. Grazie intanto.

  7. Paolo dice:

    Ciao, ho saputo che su Degiro hanno bloccato i reits americani, ti risulta?
    Tu come ti stai comportando? Che altro broker consiglieresti (a parte eToro che non usa gli accordi Ocse per la doppia tassazione) per questi strumenti?

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Sul mio Degiro ho disponibili sia
      O (Realty income)
      che
      BPY (brookfield property partners).
      La maggior paretdei REIt di nicchia che uso tipo Equinix REIT sono disponibili senza limiti.
      Ci sono dei questionari da completare per accedere ai prodotti (complessi, secondo loro), sono poche semplici domande sugli strumenti.
      Fineco li ha tutti.
      eToro alcuni e gratis, ma già lo sai.
      Personalmente non cambierei broker solo per comprare REIT, ma questa è solo la mia opinione.

  8. Federico dice:

    Quanto bisogna essere esperti per investire in REIT? Non ho mai fatto investimenti e volevo capire come conviene iniziare e a chi eventualmente appoggiarsi. Grazie mille

      • Daniela dice:

        Ciao Sal, ho bisogno di alcuni chiairmenti che ti indico per punti così sarà più facile rispondermi:
        1) sto pensando di formare un portafoglio di lungo periodo 10 anni con etf azioni globale ad accumulo al 40%, etf obbligazioni ad accumulo 40%, reit con cedole 15%, azioni nel settore lusso oppure Equinix per il restante 5%. Dopo aver studiato tutte le tue lezioni di investimento ancora però non ho capito COME realizzare questo portafoglio. Vado su etoro, cerco quelle componenti e investo? Mi sembra un modo scombinato…Qauli altre idee ci sono?
        2) non ho capito il discorso tasse e l’indicazione di portare i profitti in dichiarazione redditi
        3) Ho visto che i REITS ora sono in discesa, per es. Taylor Wimpey è a -1,14%.Quando sono in negativo, la distribuzione di cedole avviene comunque?
        Grazie per lo scambio di idee
        Daniela

        • Sal @ Rendite Passive dice:

          I REIT, anche se scendono di valore in borsa offrono comunque le cedole.
          In caso di crisi, tutti i titoli che offrono cedole possono ridurre o sospenderle.
          In genere succede che le aumentano nel tempo, ma non c’è garanzia.
          Per quanto riguarda la costruzione di un portafoglio, io prima scelgo i titoli poi li compro sul broker.
          Non conosco altri modi, ma non ti fidare di me e fai la tua ricerca.
          Se mi affido a gestori come Moneyfarm e simili, allora semplicemente invio i soldi da investire sul mio conto di investimento e loro pensano al resto.
          Tutti gli investimenti che menziono non garantiscono rendimenti minimi o capitale.
          In caso di dubbi è meglio lasciar fare a un consulente indipendente (io ho usato Moneyfarm per partire, poi ho fatto da me).

  9. Daniela dice:

    Ciao Salvatore,
    ho bisogno di un aiuto e chiairmenti:
    1) ho in mente un portafoglio di etf per investimento di almeno 10 anni ma…non so dove andare a costruirlo. No con moneyfarm perchè lì non ho possibilità di dare indicazioni, ma neppre con e toro perchè non mi sembra che sia la piattaforma per costruire un portafolgio. Cosa mi sfugge per poter essere operativa?
    2) non ho capito il discorso dei profitti da inserire nelle dichairazioni redditi. Mi speghi meglio?
    3) ho guardato il portafolgio di domenico oronzo ma non mi sembra che abbia reits!
    Ti ringrazio sin d’ora per ogni chiarimento. Daniela

  10. antonio dice:

    Ciao!
    complimenti per l’articolo! volevo provare ad acquistare EPRA su scalable capital, ma quando faccio la ricerca ho 18 risultati! come faccio a capire qual è quello a cui ti riferisci?

  11. Giorgio Carnovali dice:

    Ciao, posso chiederti un dettaglio, forse mi sfugge qualcosa.
    Parli di rendimenti alti, ma ho guardato Amundi Index FTSE EPRA NAREIT Global UCITS ETF DR e vedo un rendimento medio in 7 anni di circa il 3% annuo, dove sbaglio?

    • Sal @ Rendite Passive dice:

      Ciao Giorgio, la performance di molti REIT è stata azzoppata dal crollo del 2020 e 2022. Sono investimenti a lungo termine, un 3% ( o molto di più negli anni) con rischi limitati per me non è affatto male.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

renditepassive
Panoramica privacy e Termini del sito

Questo sito web utilizza i cookie in modo da potervi offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel vostro browser e svolgono funzioni quali il riconoscimento dell'utente al suo ritorno sul nostro sito web e aiuta il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovate più interessanti e utili.

Informazioni aggiuntive: Questo blog ha fini puramente informativi ed educativi. Le opinioni espresse non costituiscono dunque, in alcun modo, consulenza finanziaria o sollecitazione del pubblico risparmio.

Leggi la nostra   Cookie Policy , la Privacy Policy e i nostri  Termini e Condizioni.

Continuando la lettura accetti termini e condizioni.