Conto N26 pignorabile ⭕️Non scappare dal prelievo forzoso 2020

Conto N26 pignorabile

C’è rischio di subire un prelievo forzoso nel 2020?

Il conto n26 è pignorabile o no?

Esiste un modo furbo [ma legale] di evitare di pagare una tassa patrimoniale?

Hai aperto il conto N26 prima o dopo del 26 Marzo 2020?

Provo a rispondere a tutto in 2 minuti e senza usare termini incomprensibili.


Premessa: Questo non è un supporto per chi vuole nascondere soldi all’estero usando una carta N26 non pignorabile.

La pignorabilità del conto N26 e la possibilità di prelievo forzoso su N26 sono problemi diversi con solo degli aspetti in comune.

Questo articolo è solo a scopo informativo, non vuole costituire consulenza fiscale.


♨️Senti profumo di prelievo forzoso?

Senti profumo di prelievo forzoso 2020?

Drammatico dirlo, ma forse ci siamo ammalati sopra le nostre possibilità nel 2020.

Non è colpa di nessuno, la salute viene prima dei soldi e adesso è ora di guardare al futuro.

Domanda che scotta:

💊 Rischiamo di dover pagare con una tassa patrimoniale nel 2020 per la ristrutturazione del debito e delle spese extra degli ultimi mesi?

Risposta:

Non si sa ancora, ma il bilancio dello stato è un pò in difficoltà e non è da escludere che un giorno potrebbero richiedere un contributo ai cittadini magari dal conto corrente.

💊 Come difendersi dal prelievo forzoso?

Vediamo se esistono conti correnti non pignorabili (N26? Revolut?) o altre soluzioni veloci e economiche.


Prelievo forzoso. Cosa significa?

cosa-significa prelievo forzoso

È una cosa brutta il prelievo forzoso. Il peggio è che arriva senza preavviso. Viene annunciato quando è stato già fatto. Adesso ti spiego.

Il prelievo forzoso è una tassa improvvisa applicata sui soldi depositati in banca dai cittadini.

Lo stato calcola quanto hai sul conto corrente (o conti correnti) e preleva una percentuale sulla giacenza.

Ovviamente si potrebbe applicare anche ai conti deposito vincolati o ad alcuni investimenti qualora le norme lo prevedessero.


📊 Come si calcola il prelevo forzoso?

calcolo prelievo-forzoso

Esempio di prelievo forzoso semplice:

  • Conto corrente con giacenza 20.000€
  • Prelievo forzoso dell’1%
  • Tassa pagata 200€

Non è affatto detto che un futuro prelievo forzoso venga calcolato in questo modo.

Potrebbero essere introdotte delle soglie più o meno alte e delle esenzioni.


Rischio patrimoniale 2020

Niente paura. La patrimoniale, se e quando arriverà, non sarà la prima della tua vita.

rischio-patrimoniale 2020

Il prelievo forzoso sui conti correnti infatti non è una novità. L’ultima volta è stato applicato nel 1992. Fu dello 0,6%.

Anche la tassa patrimoniale esiste già (si paga anche sui conti esteri).

Quali tasse si pagano sul patrimonio in Italia?

Si paga già l’imposta su:

  • conto corrente
  • conto titoli
  • buoni postali

Anche gli immobili (esclusa la prima casa) sono soggette a tassa patrimoniale.

Come vedi non è una tragedia, la paghiamo già.

Mi permetto di aggiungere che se questa volta arrivasse una tassa per finanziare le spese straordinarie che ha sostenuto il paese negli ultimi mesi io sarò felice di contribuire.


Conto corrente estero per difendersi dal prelievo forzoso?

Oggi esistono decine di conti online che si possono aprire in pochi minuti.

Il problema è che hanno tutti caratteristiche diverse bisogna conoscerle.

Ha senso aprire un conto corrente estero online per difendersi dal prelievo forzoso?

Ecco un elenco di conti bancari virtuali o conto/carta che funzionano da conto corrente:

  • N26
  • Revolut
  • Monzo
  • Bunq
  • Monese
  • Transferwise

N26 è un conto corrente a tutti gli effetti.

Revolut fornisce un Iban inglese.

Recentemente ho descritto anche un metodo affidabile per comprare oro fisico online, difendersi dall’inflazione e pagare pochissimo in custodia (caveau blindati in Svizzera).

Fino a 12.500€ non devo comunicare l’acquisto e non pago IVA sull’oro.


Tenere i soldi su un conto estero è legale?

Si, lo è.

Di fatto esiste l’obbligo di dichiararli in Italia i conti esteri.

Quello che non è legale è nascondere i soldi all’estero, non avere i soldi all’estero.

N26 distingue se il conto è stato aperto prima o dopo del 26 Marzo 2020.

Di fatto dopo il 26 Marzo stanno assegnando l’IBAN italiano. Questo cambia tutto.

A chi ha aperto N26 prima di Marzo si applicano queste norme:

  • Hai un conto estero con una giacenza media annua superiore a €5.000?
  • Ok, devi dichiararlo al Fisco italiano.
  • Come?
  • Compilando il quadro Rw della dichiarazione dei redditi e versare l’Ivafe, un’imposta di importo fisso pari a €34,20.
  • Superi i €15.000?
  • Se anche per un solo giorno dell’anno hai superato i 15.000, oltre a versare l’Ivafe, devi compilare il quadro Rw della dichiarazione dei redditi ai fini del monitoraggio fiscale.

Fonte: N26


Conto N26 pignorabile o no?

conto n26 pignorabile

Se ho una N26 mi può essere pignorata?

Se sposto i soldi sul conto N26 evito il prelievo forzoso?

Provo a rispondere.

La N26 è una carta conto corrente. È stata inventata in Germania.

N26 è un prodotto recente ma sta avendo un successo enorme.

Il perché sta nel fatto che è a tutti gli effetti un conto in banca ma ha costi irrisori e funzionalità avanzate. Si adatta bene a chi viaggia e chi ha un’impresa (anche freelance).

Se è pignorabile o no ora dipende anche da quando l’hai fatta e dal tuo numero IBAN.

Il cambiamento è ancora “fresco”, ma a rigor di logica un conto N26 è sicuramente pignorabile se ha l’IBAN italiano.

Se il conto N26 ha IBAN tedesco non è sicuro che si possa evitare comunque un prelievo forzoso. Non vi è certezza di come verrà (e se verrà) applicata una tassa patrimoniale nel 2020.


📍Conto N26 IBAN tedesco Vs. IBAN italiano

conto-n26-iban-italiano

Se l’IBAN della N26 è tedesco il conto non è comunque totalmente nascosto alle autorità italiane.

Se l’IBAN della N26 è italiano allora è come avere una banca in Italia iscritta quindi all’anagrafe dei conti correnti.


Come funziona il pignoramento del conto corrente?

Vediamo se è previsto che si arrivi al conto N26 alla fine della procedura di pignoramento.

Ecco come funziona un pignoramento in 5 passi:

  1. Si attiva il recupero crediti
  2. Viene notificato il decreto ingiuntivo
  3. Viene notificato l’atto di precetto
  4. Dopo 10 giorni è possibile pignorare i conti correnti
  5. L’accesso all’anagrafe dei conti correnti semplifica il processo

Gli stati Europei hanno già da tempo stabilito delle convenzioni per fare in  modo che vi sia trasparenza e che i beni siano pignorabili anche oltre confine.

Il punto però è che se la ricerca finisce con l’anagrafe dei conti correnti italiani, una N26 “vecchia” “tedesca” sarà più difficile da raggiungere.

Questo potrebbe valere anche nel caso di un prelievo forzoso. Queste norme possono cambiare da un momento all’altro, dunque io non darei per certo che un conto corrente estero non sia raggiungibile al 100%.


N26 sicura in caso di prelievo forzoso?

Nel caso di un conto N26 con IBAN italiano questo è raggiungibile e quindi sicuramente soggetto ad un prelievo forzoso. L’unica questione che non ho sciolto è il che modo viene fornito l’IBAN italiano. N26 potrebbe restare un servizio offerto da una banca tedesca che però usa solo l’IBAN italiano senza gli ulteriori obblighi a cui sono soggette la banche italiane.

Il dubbio sorge dal fatto che N26 pare continuare ad offrire la garanzia del fondo dei depositi tedesco (fonte sole24ore).

Se l’IBAN fosse tedesco diventerebbe più complicato ma per niente impossibile un prelievo forzoso.


🗝Tenere soldi su più conti correnti per evitare patrimoniale

Una misura ragionevole per ridurre (ma non azzerare) l’impatto di una tassa patrimoniale potrebbe essere distribuire i soldi su più conti correnti anche se tutti italiani.

Perché distribuire i soldi su più conti correnti?

Ecco i l perché..

Se si stabilisse un limite minimo alla giacenza e venissero esonerati i conti con meno liquidità, allora i conti subirebbero un prelievo minore di un solo conto con molto cash.

Esempio ipotetico:

  1. Ho 100.000€ in liquidità su un solo conto
  2. Il prelievo forzoso sarà (supponiamo) del 5%
  3. Il prelievo forzoso si applica solo (supponiamo) ai conti con giacenza superiore ai 50.000€
  4. Subirò una tassa del 5% su 50.000€

Se invece ho distribuito i miei 100.000€ su più conti potrei essere colpito meno.

Al di la delle tasse, è stato calcolato che lasciare molti soldi fermi sul conto corrente non investiti porta sempre una perdita.


Investimenti esclusi dalla patrimoniale (o pignoramenti?)

investimenti patrimoniale tassa

Investire per evitare la patrimoniale potrebbe sembrare geniale, ma non conoscendo se, quando e come la faranno, non serve a molto fare troppi calcoli.

A rigor di logica i soldi liquidi sul conto corrente sono i più accessibili a una tassa patrimoniale. Nel 1992 furono i soldi sul conto corrente ad essere tassati/prelevati allo 0,6%.

Eco una lista di investimenti che secondo me potrebbero evitare la tassa patrimoniale:

  • I BTP sono fonte di finanziamento per lo stato, quindi dovrebbero essere esclusi da una patrimoniale. Peccato che non rendono niente.
  • I buoni postali sono anch’essi difficilmente soggetti a ulteriore prelievo forzoso.
  • Investimenti in oro fisico difficilmente saranno soggetti a patrimoniale.
  • Investimenti in Crowdfunding immobiliare e P2P lending molto difficilmente saranno coinvolti secondo me.
  • Gli ETF e le obbligazioni non credo verranno toccati.
  • I piani di accumulo (tipo Moneyfarm o altri simili) non dovrebbero essere coinvolti.

Che si possano evitare i pignoramenti e i prelievi forzosi investendo in uno dei modi sopra elencati non è sicuro.

Strumenti di investimento che conosco che si possono attivare senza uscire di casa ma dove il capitale NON è garantito MA la liquidita è virtualmente immediata sono:

 

Strumenti che possono attivarsi da casa ma che NON garantiscono liquidità immediata sono tutti i restanti strumenti di prestiti social e real estate in crowdfunding. Naturalmente c’è un rischio associato abbastanza proporzionale ai rendimenti.

Trasferire i soldi sul conto broker di investimenti senza investirli non è certo che li salvi e dipende anche dalla nazionalità del broker. Sto indagando su Degiro che è Olandese e scriverò aggiornamenti nella Newsletter Rendite Passive.

Queste sono solo supposizioni, mail messaggio è sempre lo stesso. Diversificare è la cosa più sicura, sempre. Investire esclusivamente in immobili o solo in azioni (magari solo italiane) e un mezzo suicidio finanziario secondo me.

L’acquisto di oro fisico online custodito all’estero sta aumentando in maniera vertiginosa negli ultimi anni. Se l’obiettivo è preservare il capitale, l’oro fisico è un’opzione valida.

Nota: Queste informazioni non possono e non vogliono sostituire la consulenza finanziaria/legale. È meglio consultare sempre le fonti ufficiali dello stato o uno specialista autorizzato.

3 pensieri su “Conto N26 pignorabile ⭕️Non scappare dal prelievo forzoso 2020

  1. Mara dice:

    Ciao e grazie per la condivisione di conoscenze ed esperienze. Seguo il Blog da alcuni giorni, ho letto buona parte degli articoli perché sto cercando di crearmi una conoscenza di base per iniziare col P2P. Scrivo qui, in relazione a questo articolo, dal momento che hai citato la carta Revolut. Ho letto commenti negativi su Trustpilot, episodi di risparmiatori che si son visti bloccare i propri soldi, che non ricevono assistenza, che addirittura si sono dovuti rivolgere al Financial Ombudsman Service e sono in attesa; ho letto di phishing a discapito dei clienti svizzeri. Dal momento che sto, per l’appunto, accingendomi ad autofornirmi degli “strumenti” che mi permetteranno di risparmiare, vorrei sapere se anche tu hai avuto riscontri simili ed, in caso, cos’è che ne pensi?
    Grazie.
    Mara

    • Rendite Passive dice:

      Benvenuta Mara!
      Sulla carta Revolut io non ho avuto esperienze negative, anzi sempre più gente che conosco la usa e sono entusiasti. Sono andato a vedere su Trustpilot e il 91% è soddisfatto di Revolut. Noto che spesso il problema di chi non è contento è la “provenienza dei capitali”. La gente normale NON ha questi problemi perché si registra col suo vero nome, immette dati esatti, usa passwords serie (prova lastpass). Ti ricordo che questa è una carta e un’app per smartphone, non ha un sito di home banking. Non sostituisce la banca, aumenta solo le possibilità.
      Revolut può essere un mezzo discreto ed economico per trasferire capitale sugli strumenti di P2P lending.

      • Mara dice:

        Ciao, grazie per il riscontro, rapidissimo, ed anche per l’ulteriore consiglio circa lastpass! In attesa del tuo prossimo articolo e della newsletter, ne approfitto per augurare un buon 25 Aprile a te ed a tutti gli altri co-lettori.

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