Un conto corrente tradizionale in Italia costa in media 101 euro all’anno. Un conto online ne costa meno di 31. La differenza, moltiplicata per dieci anni, fa oltre 700 euro buttati. Sono dati dell’ultima indagine di Banca d’Italia, non opinioni.
Eppure la maggior parte degli italiani resta con la stessa banca per anni, non per scelta, ma per inerzia. La buona notizia è che cambiare banca oggi è gratuito, si completa in 12 giorni lavorativi e non richiede quasi nessuna burocrazia. Io l’ho fatto e ti spiego come.
La mia esperienza con il cambio banca
Quando ho deciso di passare a una banca online, la cosa che mi spaventava di più era il rischio di perdere qualche pagamento per strada. In realtà il processo è stato molto più semplice del previsto.
La prima cosa che ho fatto è stata aprire il nuovo conto prima di chiudere il vecchio. Questo è il consiglio più importante che posso darti: non chiudere mai il vecchio conto finché non hai verificato che tutto funzioni sul nuovo. Ho tenuto una piccola somma sul vecchio conto per un paio di mesi, il tempo di intercettare un paio di addebiti ricorrenti che avevo dimenticato di spostare.
Ho poi comunicato il nuovo IBAN al mio datore di lavoro e a tutti gli enti con cui avevo domiciliazioni attive: bollette, abbonamenti, assicurazione. Una volta verificato che tutto passava dal nuovo conto, ho chiuso quello vecchio. Non è stato difficile e non ho pagato nulla.
Come cambiare banca: la procedura
Il processo è regolato dalla Direttiva europea 2014/92/UE (recepita in Italia), che ha introdotto la cosiddetta “portabilità” del conto corrente. In pratica funziona così:
1. Scegli e apri il nuovo conto. Puoi farlo online in pochi minuti. Ti servono un documento d’identità valido, il codice fiscale e un indirizzo email. Non devi essere residente nella città della banca, non devi andare in filiale (a meno che tu non lo voglia) e non ci sono costi di apertura.
2. Richiedi il trasferimento. La nuova banca ti fornisce un modulo (spesso digitale) in cui indichi quali servizi vuoi spostare: domiciliazioni delle bollette, accredito dello stipendio o della pensione, addebiti diretti SEPA. Sarà la nuova banca a occuparsi di tutto, inclusa la comunicazione con la vecchia.
3. Attendi il completamento. Per legge il trasferimento deve concludersi entro 12 giorni lavorativi. Se la banca sfora, hai diritto a un indennizzo automatico di 40 euro più una maggiorazione giornaliera proporzionale al saldo.
4. Chiudi il vecchio conto. Una volta che tutto funziona sul nuovo conto, puoi procedere alla chiusura. Restituisci le carte e gli eventuali assegni non utilizzati. Il saldo residuo viene trasferito automaticamente.
Un consiglio pratico: nei primi due mesi tieni il vecchio conto aperto con una piccola giacenza di sicurezza. Qualche addebito dimenticato potrebbe ancora passare da lì.
Documenti necessari
| Requisito | Cosa serve |
|---|---|
| Identità | Carta d’identità valida o passaporto |
| Codice fiscale | Tessera sanitaria o certificato |
| Residenza | Indirizzo in Italia (bolletta recente o certificato) |
| Contatti | Email e numero di telefono attivi |
| Conto non in rosso | Il saldo deve essere positivo o a zero |
Quanto costa cambiare banca?
Zero. Grazie al Decreto Bersani, la chiusura del vecchio conto corrente è completamente gratuita. La banca non può applicare penali né costi di chiusura. L’unica cosa che può trattenere sono le spese di gestione maturate fino al momento della chiusura (canone mensile, imposta di bollo) e l’invio dell’ultimo estratto conto.
Anche il trasferimento dei servizi di pagamento è gratuito, sia in uscita dalla vecchia banca che in entrata nella nuova. Se qualcuno ti chiede soldi per il trasferimento, sta sbagliando.
Conviene cambiare banca?
Nella mia esperienza, sì. I numeri parlano chiaro: secondo Banca d’Italia, in dieci anni il costo medio di un conto tradizionale è salito del 23%, passando da 82 a oltre 101 euro. Le spese variabili (commissioni su bonifici, prelievi, operazioni) sono aumentate del 34%. Nel frattempo, i conti online sono rimasti sotto i 31 euro di media.
Oltre al risparmio economico, c’è un aspetto pratico: le banche online offrono app più moderne, bonifici istantanei spesso gratuiti e assistenza rapida via chat. Se la tua banca attuale ti fa pagare ogni singola operazione o ha un’app che si blocca ogni volta che provi a fare un bonifico, cambiare è la scelta più razionale.
Cambiare banca con un mutuo in corso
Un mutuo attivo non impedisce di cambiare banca. Hai due opzioni: puoi mantenere il mutuo nella banca che te lo ha erogato e cambiare solo il conto corrente di appoggio (comunicando il nuovo IBAN per le rate), oppure puoi valutare la surroga del mutuo presso la nuova banca, che è un’operazione gratuita per legge se trovi condizioni migliori.
In entrambi i casi, la cosa importante è informare la banca del mutuo del cambio di conto, così che le rate continuino a essere addebitate correttamente.
Come trasferire investimenti e dossier titoli
Se hai un dossier titoli (azioni, obbligazioni, ETF, fondi), puoi trasferirlo alla nuova banca con il TDT (Trasferimento Dossier Titoli). I tempi sono più lunghi rispetto al conto corrente: fino a 19 giorni lavorativi. I titoli mantengono il prezzo di carico originario e le eventuali plus o minusvalenze, purché il trasferimento avvenga tra dossier con la stessa intestazione.
Quando ho cambiato banca, ho trasferito gli ETF e le obbligazioni, mentre ho venduto i pochi titoli non trasferibili prima del passaggio. Se hai un piano di accumulo attivo, verifica con la nuova banca che il trasferimento sia compatibile con gli strumenti che utilizzi.
Come portare le minusvalenze nella nuova banca
Le minusvalenze accumulate non si perdono con il cambio banca. Per trasferirle devi richiedere alla vecchia banca (via PEC o raccomandata) la certificazione delle minusvalenze, che dovrai poi consegnare alla nuova banca. Questa le registrerà nel tuo “zainetto fiscale” e potrai continuare a compensarle con i guadagni futuri entro i termini di legge (4 anni dalla maturazione).
Prima di trasferire le minusvalenze, dovrai chiudere il dossier titoli presso la banca originaria.
Quale banca scegliere?
Non esiste la banca perfetta per tutti, ma esistono alcune domande che ti aiutano a restringere il campo. La prima è: cosa ti serve davvero? Se usi il conto solo per stipendio, bollette e carta, un conto online a zero spese è quasi sempre la scelta migliore. Se invece hai bisogno di una filiale fisica, di un consulente dedicato o di servizi di credito, le opzioni cambiano.
Io sono passato a una banca online e non tornerei mai indietro. I costi sono più bassi, l’app funziona meglio di qualsiasi sportello e le operazioni si fanno in pochi secondi. Ho scritto un confronto dettagliato tra i migliori istituti e piattaforme che uso personalmente, se vuoi approfondire.
I tre criteri che contano di più nella scelta sono:
- Costo reale annuo. Non guardare solo il canone: somma imposta di bollo, commissioni sui bonifici, costi delle carte e spese per i prelievi. È il totale che fa la differenza.
- Qualità dell’app e dell’home banking. Se la banca è online, l’interfaccia è il prodotto. Deve funzionare bene, essere veloce e permetterti di fare tutto senza chiamare nessuno.
- Possibilità di investire. Se oltre al conto corrente vuoi anche investire in ETF o costruire un portafoglio, scegli un istituto che ti permetta di fare tutto da un’unica piattaforma, senza costi nascosti sulle operazioni.
Conto corrente per under 30
Se hai meno di 30 anni, molte banche offrono conti a condizioni agevolate: canone azzerato, carte gratuite e commissioni ridotte o assenti. È il momento migliore per cambiare, perché i costi di ingresso sono praticamente nulli e puoi costruire fin da subito un rapporto con un istituto moderno, senza ereditare le abitudini (e i costi) dei conti tradizionali dei tuoi genitori.
Cosa succede al vecchio conto dopo il cambio
Una volta completato il trasferimento e verificato che tutto funzioni, il vecchio conto viene chiuso definitivamente. Il saldo residuo passa al nuovo conto, le carte collegate vengono disattivate e le domiciliazioni trasferite. Prima di chiudere, controlla l’ultimo estratto conto per assicurarti che non ci siano operazioni pendenti o addebiti dimenticati.
Un errore comune è lasciare il vecchio conto a zero euro senza chiuderlo formalmente: in quel caso continui a pagare l’imposta di bollo e le eventuali spese di gestione. Chiudi sempre in modo ufficiale.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per cambiare banca?
Il trasferimento deve essere completato entro 12 giorni lavorativi dalla richiesta, per legge. Nella pratica, molte banche online completano il processo in meno di una settimana.
Posso cambiare banca senza cambiare IBAN?
No, l’IBAN cambia sempre quando cambi banca perché contiene il codice identificativo dell’istituto. Dovrai comunicare il nuovo IBAN a datore di lavoro, enti pensionistici e fornitori di servizi con domiciliazione attiva. La nuova banca può occuparsi di buona parte di queste comunicazioni tramite la procedura di portabilità.
Cosa succede alle carte quando cambio banca?
Le carte di debito e di credito collegate al vecchio conto vengono chiuse. La nuova banca ne emetterà di nuove. Ricordati di aggiornare i dati di pagamento su tutti i servizi dove hai salvato la vecchia carta (abbonamenti, e-commerce, pedaggi).
Cambiare banca influisce sul mio merito creditizio?
No. Il cambio di banca non ha alcun effetto sul tuo storico creditizio o sul tuo punteggio in Centrale Rischi. I finanziamenti in corso (mutui, prestiti) restano registrati indipendentemente dalla banca su cui appoggi il conto corrente.
Posso avere due conti correnti in banche diverse?
Sì, non c’è nessun limite al numero di conti correnti intestati alla stessa persona. Anzi, tenere il vecchio conto aperto durante la transizione è una buona pratica per evitare problemi. Puoi anche decidere di mantenere entrambi i conti a lungo termine, separando ad esempio le spese quotidiane dagli investimenti.



Io invece di cambiare banca ho aperto un conto aggiuntivo per stare più tranquillo . Ora ho San Paolo e Fineco.
Buona Idea, Bernardo.